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Alessandro Dell’Acqua per Rochas sposta indietro le lancette dell’orologio e si concentra sugli abiti da giorno dopo molte stagioni di creazioni da sera o dei difetti più ricorrenti nelle passerelle è la proposta d’abbigliamento tutta spostata dopo le sei di sera. Cocktail dress, abiti lunghi, ricami, sete diventano così il focus di una collezione che si dimentica, dall’altra parte, che prima di quell’ora c’è un universo di persone da vestire.
Alessandro Dell’Acqua per Rochas sposta indietro le lancette dell’orologio e si concentra sugli abiti da giorno dopo molte stagioni di creazioni da sera.

Il suo è un rischio e insieme un’intuizione perché tradurre l’immaginario prezioso e sofisticato di Rochas in un contesto meno glorioso e ridondante non è certo facile. Si parte così da un tailleur in cashmere double, un capo lontani anni luce da questa maison francese. Le linee morbide eppure severe, importanti senza essere maschili o power dress, sono un respiro di sollievo e stemperano lo spirito impostato di Rochas in una nuova eleganza più leggera seppure altera. Lo stesso si può dire dei colori, perfettamente calibrati tra toni inconsueti, e anche dei ricami velati di chiffon che si nascondono proprio per l’intento di abbassare il volume di un’estetica che rischia sempre di restare uno spettacolo confinato alla passerella.Certo, non mancano i broccati, i ricami a vista e altri dettagli più ridondanti. Il punto dove più funziona la nuova collezione invernale, però, sembra proprio essere quello in cui si sottrae e si toglie. Come nell’abito a pavé di cristalli neri che fa la figura di una tunica lunga; o in quello con paillettes montate a due blocchi di colori neutri, capo che riesce a tradurre in abbigliamento giornaliero un’eccentricità austera e meno luccicante.

Fonte:Di repubblica