Mariagrazia Manzo: io solare e sognatrice

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Non è mai troppo tardi per essere ciò che sei… ti svegli al mattino con una gran voglia di affrontare la tua giornata. Hai chiaro cosa c’è da fare e soprattutto perché lo stai facendo e di conseguenza sei pronto ad affrontare le sfide che ti aspettano.. Mariagrazia Manzo pole Dancer con questa bellissima parole apre  la nostra intervista.

Mariagrazia è una donna speciale che parla di confine tra le persone che abbandono e quelle diverse, quelli che riescono, quelli che fanno la differenza… non è facile questa disciplina, anzi è difficile cambiare le proprie abitudini per inseguire un sogno…  In questo sport si va incontro a mille delusioni, molti fallimenti, ma l’importante non abbandonare il tuo sogno di essere migliore… è davvero importatane credere che tutti possono farcela… poi aggiunge: Vorrei   essere  ricordata come una donna che ha saputo dare alle altre donne la giusta motivazioni, determinazione, autostima ,cerco di guardare il lato migliore in tutto quello che faccio,  mi piace, mi rilassa, mi gratifica…  Questa è la novità della mia vita… no l’orologio che scandisce il proprio tempo…  Migliorare me stessa insieme agli altri che mi circondano.

 

Parlaci dell’inizio della tua carriera

Ho iniziato da assistente alla mia insegnante, Raffaella Gianfrano (che ringrazio sempre per la fiducia che ha riposto in me e per avermi spinto a dare sempre il meglio in questa disciplina) per quanto riguarda le lezioni alle classi di principianti. Da li ho capito che l’insegnamento della pole era qualcosa che mi appassionava e perciò mi sono formata per poter diventare un’insegnante certificata.

Riconoscimenti professionali esempio attestati: Posseggo il brevetto di istruttrice di pole dance rilasciato dalla Xpert (Xpert Pole Fitness) che mi permette di insegnare le basi tecniche della pole dance. La mia formazione però non si è mai fermata; ci tengo ad ampliare sempre di più il mio bagaglio di conoscenze circa la disciplina che amo pertanto faccio lezioni e workshop con i grandi del nostro sport, da Musina Galina a Pink Puma, da Eva Bembo a Vane Lunatica. Oltre poi alla pole cerco di apprendere il più possibile sulle altre discipline circensi, anche in questo caso facendo lezioni con professionisti del settore, come Sheila Verdi per quanto riguarda il cerchio aereo e Francesco Lanciotti per quanto riguarda le cinghie aeree.

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?: Sono una biologa marina: amo il mare e i suoi abitanti, cerco di studiare per quanto mi è possibile tutto ciò che riguarda l’ambiente marino e come salvaguardarlo. Per il resto sono una ragazza normale che fa cose simili a tutte le ragazze della sua età: uscire con le amiche, leggere, andare a concerti o spettacoli. Una delle mie più grandi passioni è sicuramente viaggiare! Visitare posti nuovi, imparare culture diverse dalla mia stimola la mia curiosità e mi spinge a muovermi in lungo e in largo per conoscere quanto più possibile del posto in cui mi trovo.

Sei una sognatrice?: Si certo che lo sono! I sogni sono lo sprone che ci spinge ad andare avanti, a superare i nostri limiti e a spingerci verso vette sempre più alte. Nel cassetto, che è più un armadio in realtà, ci tengo tutti i sogni che vorrei vedere realizzati e ogni volta che mi focalizzo su uno di questi faccio tutto quello che è in mio potere per realizzarlo.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?: Se mi guardo allo specchio oggi vedo una persona solare, sognatrice ma allo stesso tempo forte, testarda e determinata ed in questo, devo dire, la pole mi ha aiutato non poco. Fino a pochi anni fa ero più timida, introversa; la pole ha cambiato tutto, ha tirato fuori la parte migliore di me, mi ha reso cosciente di tutto ciò che potevo fare e mi ha permesso di farlo.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?: Ho iniziato a praticare la pole dance come un gioco… un giorno passai davanti allo studio di pole e lessi: “oggi lezione gratuita”. Entrai e da li fu subito amore. Non l’ho più lasciata e nei 4 anni che sono passati da allora ho sempre messo nelle mie lezioni, da allieva e da insegnante, tutta la passione e la voglia che ho avuto quel primo giorno.

Hai un motto?: Un motto proprio no, ho un mantra: “sudore, fiato, cuore”. Queste tre parole, che ho sentito in una canzone di Francesco Gabbani, mi hanno colpito profondamente perchè rappresentano tutto ciò in cui credo: in tutto ciò che faccio cerco di dare il massimo, di raggiungere il migliore risultato possibile e questo, per me, lo si può fare solo se ci si mette tutto l’impegno possibile ma soprattutto i risultati arrivano se quello che fai lo fai con passione, mettendo tutto te stesso in gioco, dando il massimo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Non lo raggiungerai in un giorno o in un mese, ma la passione, la grinta, la “fame” come la chiamo io, alla fine ti porteranno alla meta.

Quali sono le tue aspirazioni future?: A livello lavorativo vorrei non fermarmi mai con l’insegnamento! Permettere a ragazzi e ragazze, bambini e bambine di apprendere e di migliorarsi per me è una fonte insauribile di gioia. Ovviamente vorrei farlo in un centro tutto mio, dove poter esprimere appieno tutto il mio potenziale sia come insegnante che come atleta.

Tu ti senti bella?: Si, e anche stavolta lo sport che pratico mi ha aiutato. Mi sento bella perchè ho ricevuto tanti benefici da quando ho iniziato pole dance, sia dal punto di vista fisico che, e soprattutto direi, dal punto di vista psicologica. La percezione di me stessa è notevolmente migliorata ed oggi mi sento perfettamente a mio agio “nei miei panni”.

osa significa per te essere bella?: Essere bella per me significa sentirsi a proprio agio nel proprio corpo, è essere consapevoli di come si è. E’ esaltare i propri punti di forza senza sentirsi oppressi da quelle piccole debolezze che ognuno possiede. Sentirsi bella per me è camminare per strada a testa alta senza alcun tipo di vergogna, è sentirsi fieri di essere esattamente come si è.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?: I momenti scoraggianti ci sono stati e ci sono ancora oggi, ma si superano. Il trucco, per quanto mi riguarda, è non lasciarsi abbattere da quello che può essere un momento no. Quella particolare figura che non riesce, quel giro in spin che proprio non ne vuole sapere di uscire si superano con impegno, dedizione e costanza. Ogni tanto capitano momenti no anche alle mie allieve ma mi sforzo sempre di motivarle e supportarle dicendo loro che forse non è oggi il giorno in qui quel trick riesce, ma provando e riprovando arriverà il momento in cui verrà automaticamente, senza nemmeno pensarci troppo.
Il segreto è lasciare i problemi di tutti i giorni fuori dalla sala; questi spesso ci logorano mentalmente e ci condizionano durante l’allenamento. La nostra bravura deve essere quella di chiudere i pensieri in una scatola e per un’ora e mezza, dimenticarcene.

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla Pole Dance?: Le ragioni possono essere tantissime sia che parliamo da un punto di vista fisico, che da un punto di vista psicologico o anche sociale. Durante il corso di pole le ragazze/donne migliorano il loro aspetto fisico è innagabile ma soprattutto migliorano il loro approccio al mondo esterno. Diventano più forti fisicamente e ciò le rende più forti mentalmente. Riuscire a fare figure che fino a poco tempo prima sembravano impossibili da a noi donne una forza immensa, ci rende tutte “Wonderwoman”! L’autostima migliora, perchè ci vediamo più belle, l’umore migliora, perchè lo sport rilascia endorfine, il cosiddetto ormone del benessere. Stando in gruppo stimoliamo l’aggregazione, il supporto reciproco.. molte delle migliori amicizie nascono in uno studio di pole dance e io sono testimone in prima persona di questa cosa!

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?: La pole dance apporta al nostro corpo molteplici benefici! il corpo viene modellato dall’allenamento che facciamo al palo. Il sollevare il nostro peso porta invariabilmente ad un aumento della massa muscolare e a una perdita di massa grassa. Migliora la resistenza perchè fare combinazioni di più figure o coreografie permette di fare fiato, migliorano poi le capacità di coordinazione e flessibilità. La parte superiore è la prima parte che “risente” di questi cambiamenti positivi: vanno a delinearsi le spalle, le braccia, la schiena. Anche le gambe e i glutei di scolpiscono, rassodandosi e sfinandosi. Tutto ciò io l’ho sperimentato in prima persona!

È necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?: Dipende da come ci si approccia a questa disciplina. se si fa pole solo per divertimento l’allenamento al palo è sufficiente; se l’obiettivo della poler è una competizione, una gara o anche una esibizione accanto alla pole sarebbe consigliabile svolgere altre attività come la corsa per migliorare fiato e resistenza, ma anche l’allenamento funzionale che permette alla poler di migliorare la potenza e la forza esplosiva, condizioni indispensabili alla riuscita dei trick.

Un consiglio a chi vuole iniziare?: Lanciarsi! Non bisogna avere paure o timori di sorta. Non bisogna pensare a quello che potrebbe dire la famiglia, il partner o la gente. Tutto sta nel partire, nel cominciare la lezione. Forse non tutto riuscirà al primo colpo ma il trucco sta nel non arrendersi e nel continuare a provare. Nella pole le soddisfazioni arrivano, a volte più in fretta a volte più lentamente ma arrivano, sempre!

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