POLE DANCE – ARGENTINO – ITALY – BRASIL

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Intervista a Laura Borgognoni la forza dei corpi

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Nella foto:  Laura Borgognoni, Maura Corvini. 

Per la seconda cover di Pole Good abbiamo scelto di intervistare Laura Borgognoni veterana del polo Dance, la sua bravura è ammirata da migliaia di fans su Facebook. Poliedrica e testarda quando vuole, seconda Classificata “Soul On Pole” Modena 2018 e premio per miglior esecuzione tecnica – Seconda classificata Campionati Nazionali Pole Sport categoria Double 2016 con Maura Corvini. Per lei la vita è un riesame continuo sempre alla ricerca di nuove sfide. La sua filosofia di vita è vivere sempre al meglio ogni giorno. E tra i mille impegni siamo riusciti ad intervistarla. All’esordio della nostra prima domanda sul segreto del successo risponde cosi: non ci sono segreti, la passione, la forza di andare avanti nei momenti difficili, abnegazione assoluta questo è il segreto, alzarsi tutte le mattine ed allenarsi cosi Risponde Laura Borgognoni . Tra i suoi Riconoscimenti professionali 

-Attestato di Giudice di Pole Sport 2016 IPSAF (POSA Federation)
– Attestato di allenatore agonistico di Pole Sport (POSA FEDERATION) 2016

 

Parlaci dell’inizio della tua carriera: Ho iniziato a praticare la Pole Dance circa 4 anni fa, dopo aver frequentato per due anni un corso di tessuti aerei. Venendo io dal nuoto agonistico che ho praticato per 12 anni in età adolescenziale, inizialmente trovai molta difficoltà.
Ricordo che il mio corpo riusciva a migliorare molto velocemente nella forza, ma altrettanto lentamente nella flessibilità, dove incontrai più problemi. Feci la mia prima gara Nazionale di Pole Sport dopo appena 6 mesi, nella categoria intermedia (a suo tempo definita Professional) e mi classificai quarta in Italia.

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?

Ho molti hobby che cerco di mantenere anche se spesso non è facile ritagliarsi del tempo.
Amo fare dei lavori manuali quindi mi diletto nel bricolage appena posso, nella cucina e nel cucito se ho un pò più di tempo.
Ho un fidanzato che non vedo molto a causa dei ritmi quotidiani ma è sempre presente nei momenti fondamentali.
Cerco di staccare appena posso perché ho capito l’importanza di dare svago al corpo e alla mente così da poter poi dare il massimo ogni volta che entro in palestra e dedicarmi alle mie allieve e alla scuola.
In realtà poi il mio pensiero è sempre un po’ dentro allo sport: avendo una scuola e ragazze all’interno che devono preparare le gare, il mio pensiero è spesso rivolto a loro e a studiare nuove routine da proporre.

Sei una sognatrice?

Direi di sì, mi piace sognare ma allo stesso tempo realizzare, quindi…perché sognare e basta? Abbiamo tutti mille sogni in testa e avvolte basta solo attivarsi per realizzarli.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Una ragazza felice di quello che fa e della sua vita, che ama il suo lavoro nonostante la stanchezza e che è cresciuta molto negli ultimi anni. Se ripenso a me qualche anno fa, ricordo una ragazza completamente diversa, con un’energia diversa. Oggi sono circondata da persone meravigliose che ogni giorno contribuiscono a rendere le mie giornate “speciali” e non smetterò mai di ringraziare le ragazze che frequentano la mia scuola per l’energia che ogni giorno mi trasmettono!

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Iniziai questo sport circa 4 anni fa perché appassionata di discipline aeree e dopo aver provato i tessuti, il cerchio e il trapezio senza troppo entusiasmo, decisi di mettermi in gioco per provare questa nuova disciplina.
Oltre a diventare una droga mentale, notai che il mio corpo reagiva molto bene al potenziamento migliorando decisamente di volta in volta, ma rispondeva in maniera molto più lenta allo stretching. Questo non mi bloccò e decisi di dare tempo al mio corpo… prima o poi le spaccate sarebbero arrivate. Dopo una prima fase di allenamenti molto intensi, dovetti fermarmi un po’ perché il mio corpo non era abituato a quei tipi di allenamento e le contratture erano sempre dietro l’angolo.
Mi innamorai subito di questa disciplina perché mi portava ad avere un controllo e una conoscenza del corpo che non avevo mai avuto.

Hai un motto?

Ascolta sempre il tuo corpo e assecondalo.

Quali sono le tue aspirazioni future?: Aspirazioni? Vivo la giornata come viene e le novità sono le mie aspirazioni principali. Al momento ho alcune gare in mente e le mie aspirazioni sono quelle di portare in scena quello che la mia mente partorisce di volta in volta.
L’aspirazione più grande che ho per me stessa è quella di conoscere il mio corpo e vedere fino a dove posso arrivare; in questi ultimi anni ha fatto molti cambiamenti e mi ha davvero stupita considerata la soglia dei 30 anni oramai superata. Per quanto riguarda la mia vita esterna….ci sono già arrivata.

Tu ti senti bella?: Io mi sento bene con me stessa, se poi significa sentirsi belli…non lo so.
CI sono giorni in cui romperei lo specchio, ma poi mi faccio coraggio e guardo da un’altra parte (scherzi a parte), ma ci sono giorni in cui mi alzo e mi sento bella, ma chissà perché…capita sempre la mattina dopo di quando è successo qualcosa di bello il giorno prima…chissà perché, dipenderà forse da noi?

osa significa per te essere bella?: Bella domanda..
Non c’è una definizione di “bella” credo: il concetto è talmente soggettivo che sarebbe difficile spiegarlo. Avvolte è bello ciò che ti fa star bene e non ciò che “visivamente” è bello.
Forse essere bella significa sentirsi bene con se stessi perché solo così emaniamo quell’energia che ci rende “belle”, solari; non sarà il mascara, il fondotinta o le unghie a renderci belle, ma il nostro sguardo, la nostra determinazione.
Si credo di sentirmi bella in quelle giornate in cui mi sento determinata, agguerrita e fiera di quello che faccio.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?: …be, certo…
Sono stati momenti in cui le persone più vicine e anche le più inaspettate mi sono state vicino e mi hanno dato la forza e l’energia per far finta di niente e andare avanti.
Sicuramente è stato un passaggio fondamentale per la mia crescita caratteriale e ringrazio chi è stato artefice di questi momenti per avermi resa ancora più forte e decisa in quello che facevo.

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla Pole Dance?: In primis?
perché ci si sente più belle e più sicure di se, a qualsiasi età!
Il fisico cambia già dopo le prime lezioni, anche se non visibilmente: ci si sente più toniche e più forti.
Oltre che uno sport, la Pole è una cura per la mente, questo lo dico sempre e lo riscontro anche nelle mie allieve! Sono tutte molto più sicure di se stesse e hanno superato molte paure che avevano all’inizio.
Alcune ragazze della mia scuola mi hanno confessato che la loro vita di tutti i giorni è cambiata: sono più decise, determinate in quello che fanno, ma come potrebbe essere diversamente? La pole Ti aiuta a superare i tuoi limiti e a fare quello che pensavi fosse impossibile

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?: Faccio prima con un elenco:
– tonificazione di tutto il corpo
– miglior coordinazione
– aumento della percezione del corpo
– aumento della flessibilità
– miglioramento della postura a seguito del rafforzamento della schiena
Logico, non c’è da dimenticare che tutti questi benefici vengono meno se gli esercizi vengono eseguiti senza controllo di una persona esperta.

È necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?

Credo che la Pole sia più che sufficiente. E’ una disciplina completa, anche troppo. Provai a suo tempo ad integrare delle lezioni di nuoto ma notai che il sovraccarico era dietro l’angolo. Un allenamento di Pole Dance prevede l’uso di tutti i mi scuola del corpo quindi qualsiasi altra cosa potrebbe portare ad un sovraccarico se fatto in maniera eccessiva.
Logico che una saba corsetta più aiutare ad aumentare la resistenza aerobica e non ha controindicazioni se fatta nella giusta maniera.
Sono comunque dell’idea che tutto può andare bene purché non si sovraccarichi; l’ascolto del corpo è fondamentale per migliorare la propria condizione.
Il mio consiglio è perciò di integrare con quello che si vuole e che reputiamo ci torni utile senza però sovraccaricare e rischiare il sovrallenamento. Personalmente integro con lezioni di danza quando ho tempo o un po’ di corsetta, ma il mio allenamento è prettamente a corpo libero senza uso di carichi esterni.

Un consiglio a chi vuole iniziare? La Pole dance è un percorso e non una disciplina che va frequentata a random. Il corpo ha bisogno di abituarsi al tipo di allenamento e andare una volta al mese non porterà benefici se non contratture o altro. Ascoltate il vostro corpo (non smetterò mai di ripeterlo) e se avete dei dolori fatelo presente al vostro allenatore. Allenarsi sopra a dei dolori può solo che peggiorare la situazione e se non accettate di stare a riposo per una settimana, poi rischiate di dovervi fermare per un mese.
Al di là di questo, credo che l’importante sia divertirsi e fare le cose con la giusta metodica perciò affidatevi alle persone giuste perché la Pole è tanto bella quanto pericolosa se fatta nella maniera sbagliata.
E’ comunque una disciplina adatta a tutti se affrontata bene, perciò, gip alla mano…e buon allenamento a tutti!

Grazie per averci concesso il tuo tempo ti facciamo un grande imboccalupo.

Per la seconda cover di Pole Good abbiamo scelto di intervistare Laura Borgognoni veterana del polo Dance. Oggi la sua bravura è ammirata da migliaia di fans su Facebook. Lei, poliedrica e testarda quando vuole, seconda Classificata “Soul On Pole” Modena 2018 e premio per miglior esecuzione tecnica – Seconda classificata Campionati Nazionali Pole Sport categoria Double 2016 con Maura Corvini. Per lei la vita è un riesame continuo sempre alla ricerca di nuove sfide. La sua filosofia di vita è vivere sempre al meglio ogni giorno della sua vita. Oggi E tra i mille impegni siamo riusciti ad intervistarla. All’esordio della nostra prima domanda sul suo segreto del successo risponde cosi: non ci sono segreti, la passione, la forza di andare avanti nei momenti difficili, abnegazione assoluta questo è il segreto, alzarsi tutte le mattine ed allenarsi cosi Risponde Laura Borgognoni , Atleta di Pole Dance, una ragazza solare, pratica

Riconoscimenti professionali esempio attestati

-Attestato di Giudice di Pole Sport 2016 IPSAF (POSA Federation)
– Attestato di allenatore agonistico di Pole Sport (POSA FEDERATION) 2016

 

Parlaci dell’inizio della tua carriera: Ho iniziato a praticare la Pole Dance circa 4 anni fa, dopo aver frequentato per due anni un corso di tessuti aerei. Venendo io dal nuoto agonistico che ho praticato per 12 anni in età adolescenziale, inizialmente trovai molta difficoltà.
Ricordo che il mio corpo riusciva a migliorare molto velocemente nella forza, ma altrettanto lentamente nella flessibilità, dove incontrai più problemi. Feci la mia prima gara Nazionale di Pole Sport dopo appena 6 mesi, nella categoria intermedia (a suo tempo definita Professional) e mi classificai quarta in Italia.

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?

Ho molti hobby che cerco di mantenere anche se spesso non è facile ritagliarsi del tempo.
Amo fare dei lavori manuali quindi mi diletto nel bricolage appena posso, nella cucina e nel cucito se ho un pò più di tempo.
Ho un fidanzato che non vedo molto a causa dei ritmi quotidiani ma è sempre presente nei momenti fondamentali.
Cerco di staccare appena posso perché ho capito l’importanza di dare svago al corpo e alla mente così da poter poi dare il massimo ogni volta che entro in palestra e dedicarmi alle mie allieve e alla scuola.
In realtà poi il mio pensiero è sempre un po’ dentro allo sport: avendo una scuola e ragazze all’interno che devono preparare le gare, il mio pensiero è spesso rivolto a loro e a studiare nuove routine da proporre.

Sei una sognatrice?

Direi di sì, mi piace sognare ma allo stesso tempo realizzare, quindi…perché sognare e basta? Abbiamo tutti mille sogni in testa e avvolte basta solo attivarsi per realizzarli.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Una ragazza felice di quello che fa e della sua vita, che ama il suo lavoro nonostante la stanchezza e che è cresciuta molto negli ultimi anni. Se ripenso a me qualche anno fa, ricordo una ragazza completamente diversa, con un’energia diversa. Oggi sono circondata da persone meravigliose che ogni giorno contribuiscono a rendere le mie giornate “speciali” e non smetterò mai di ringraziare le ragazze che frequentano la mia scuola per l’energia che ogni giorno mi trasmettono!

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Iniziai questo sport circa 4 anni fa perché appassionata di discipline aeree e dopo aver provato i tessuti, il cerchio e il trapezio senza troppo entusiasmo, decisi di mettermi in gioco per provare questa nuova disciplina.
Oltre a diventare una droga mentale, notai che il mio corpo reagiva molto bene al potenziamento migliorando decisamente di volta in volta, ma rispondeva in maniera molto più lenta allo stretching. Questo non mi bloccò e decisi di dare tempo al mio corpo… prima o poi le spaccate sarebbero arrivate. Dopo una prima fase di allenamenti molto intensi, dovetti fermarmi un po’ perché il mio corpo non era abituato a quei tipi di allenamento e le contratture erano sempre dietro l’angolo.
Mi innamorai subito di questa disciplina perché mi portava ad avere un controllo e una conoscenza del corpo che non avevo mai avuto.

Hai un motto?

Ascolta sempre il tuo corpo e assecondalo.

Quali sono le tue aspirazioni future?: Aspirazioni? Vivo la giornata come viene e le novità sono le mie aspirazioni principali. Al momento ho alcune gare in mente e le mie aspirazioni sono quelle di portare in scena quello che la mia mente partorisce di volta in volta.
L’aspirazione più grande che ho per me stessa è quella di conoscere il mio corpo e vedere fino a dove posso arrivare; in questi ultimi anni ha fatto molti cambiamenti e mi ha davvero stupita considerata la soglia dei 30 anni oramai superata. Per quanto riguarda la mia vita esterna….ci sono già arrivata.

Tu ti senti bella?: Io mi sento bene con me stessa, se poi significa sentirsi belli…non lo so.
CI sono giorni in cui romperei lo specchio, ma poi mi faccio coraggio e guardo da un’altra parte (scherzi a parte), ma ci sono giorni in cui mi alzo e mi sento bella, ma chissà perché…capita sempre la mattina dopo di quando è successo qualcosa di bello il giorno prima…chissà perché, dipenderà forse da noi?

osa significa per te essere bella?: Bella domanda..
Non c’è una definizione di “bella” credo: il concetto è talmente soggettivo che sarebbe difficile spiegarlo. Avvolte è bello ciò che ti fa star bene e non ciò che “visivamente” è bello.
Forse essere bella significa sentirsi bene con se stessi perché solo così emaniamo quell’energia che ci rende “belle”, solari; non sarà il mascara, il fondotinta o le unghie a renderci belle, ma il nostro sguardo, la nostra determinazione.
Si credo di sentirmi bella in quelle giornate in cui mi sento determinata, agguerrita e fiera di quello che faccio.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?: …be, certo…
Sono stati momenti in cui le persone più vicine e anche le più inaspettate mi sono state vicino e mi hanno dato la forza e l’energia per far finta di niente e andare avanti.
Sicuramente è stato un passaggio fondamentale per la mia crescita caratteriale e ringrazio chi è stato artefice di questi momenti per avermi resa ancora più forte e decisa in quello che facevo.


Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla Pole Dance?: In primis?
perché ci si sente più belle e più sicure di se, a qualsiasi età!
Il fisico cambia già dopo le prime lezioni, anche se non visibilmente: ci si sente più toniche e più forti.
Oltre che uno sport, la Pole è una cura per la mente, questo lo dico sempre e lo riscontro anche nelle mie allieve! Sono tutte molto più sicure di se stesse e hanno superato molte paure che avevano all’inizio.
Alcune ragazze della mia scuola mi hanno confessato che la loro vita di tutti i giorni è cambiata: sono più decise, determinate in quello che fanno, ma come potrebbe essere diversamente? La pole Ti aiuta a superare i tuoi limiti e a fare quello che pensavi fosse impossibile

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?: Faccio prima con un elenco:
– tonificazione di tutto il corpo
– miglior coordinazione
– aumento della percezione del corpo
– aumento della flessibilità
– miglioramento della postura a seguito del rafforzamento della schiena
Logico, non c’è da dimenticare che tutti questi benefici vengono meno se gli esercizi vengono eseguiti senza controllo di una persona esperta.

È necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?

Credo che la Pole sia più che sufficiente. E’ una disciplina completa, anche troppo. Provai a suo tempo ad integrare delle lezioni di nuoto ma notai che il sovraccarico era dietro l’angolo. Un allenamento di Pole Dance prevede l’uso di tutti i mi scuola del corpo quindi qualsiasi altra cosa potrebbe portare ad un sovraccarico se fatto in maniera eccessiva.
Logico che una saba corsetta più aiutare ad aumentare la resistenza aerobica e non ha controindicazioni se fatta nella giusta maniera.
Sono comunque dell’idea che tutto può andare bene purché non si sovraccarichi; l’ascolto del corpo è fondamentale per migliorare la propria condizione.
Il mio consiglio è perciò di integrare con quello che si vuole e che reputiamo ci torni utile senza però sovraccaricare e rischiare il sovrallenamento. Personalmente integro con lezioni di danza quando ho tempo o un po’ di corsetta, ma il mio allenamento è prettamente a corpo libero senza uso di carichi esterni.

Un consiglio a chi vuole iniziare? La Pole dance è un percorso e non una disciplina che va frequentata a random. Il corpo ha bisogno di abituarsi al tipo di allenamento e andare una volta al mese non porterà benefici se non contratture o altro. Ascoltate il vostro corpo (non smetterò mai di ripeterlo) e se avete dei dolori fatelo presente al vostro allenatore. Allenarsi sopra a dei dolori può solo che peggiorare la situazione e se non accettate di stare a riposo per una settimana, poi rischiate di dovervi fermare per un mese.
Al di là di questo, credo che l’importante sia divertirsi e fare le cose con la giusta metodica perciò affidatevi alle persone giuste perché la Pole è tanto bella quanto pericolosa se fatta nella maniera sbagliata.
E’ comunque una disciplina adatta a tutti se affrontata bene, perciò, gip alla mano…e buon allenamento a tutti!

Grazie per averci concesso il tuo tempo ti facciamo un grande imboccalupo.

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