Iceberg inaugura il suo primo “street show” innovazione pura

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ANDREA COMINETTI E ALESSANDRA SUTTO
MILANO

Iceberg rilancia lo sportswear Made in Italy e lo fa con un défilée aperto al pubblico, portando la collezione lungo le strade di Milano. Lo show itinerante è stato realizzato lo scorso venerdì 23 febbraio partendo da via Sant’Andrea, proseguendo poi all’interno degli spazi del Salumaio di via Montenapoleone (unica tappa su invito), in via Santo Spirito e continuando lungo le vie emblema della moda meneghina nel mondo: Corso Matteotti, Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele con annessa l’omonima Galleria, via Mercato e piazza Cordusio, via Dante, piazza Castello terminando in piazza XXV Aprile.

 

Verso una nuova cultura

Il brand ha voluto realizzare una collezione che puntasse a stringere maggiormente il rapporto già presente con le nuove generazioni, avvicinandosi alla cultura dello street style, che negli ultimi anni è salita agli onori della cronaca come vero e proprio evento al pari delle sfilate in calendario nel corso delle fashion week. In questo caso, James Long, direttore creativo del marchio, ha deciso di puntare a una comunicazione più veloce e immediata utilizzando lo stesso linguaggio di quella generazione, ormai definita «millennial», che detiene il monopolio dei nuovi linguaggi.

 

 

Il connubio perfetto 

Si è trattato di un avvenimento eccezionale che ha portato il sogno della moda tra la gente, laddove, di norma, nascono le tendenze. Ma si è trattato anche di «un tributo a Milano», come definito dallo stesso Long, oltre che un omaggio alle origini del brand, ripescando dall’archivio storico le linee e i colori che hanno lanciato Iceberg nel lontano 1974. Ecco, quindi, per le strade della città un pool di venticinque indossatori – quindici donne e dieci uomini – che hanno interpretato la collezione A/I 18-19 in pieno stile metropolitano e la prima cosa che salta all’occhio è il colore.

 

 

La continuità nella tradizione 

Iceberg decide, infatti, di mantenere le cromie piene e decise degli esordi, definite da forme e strutture che ne identificano lo stile. Tessuti mix&match, texture interessanti, tagli netti che comunicano un’immagine precisa. Oltre a una palette piena, dai colori naturali come i marroni e i verdi, ma anche i grigi highway, i blu Klein e gli immancabili rossi. Ciò che si respira è la città, con il suo sentore metropolitano e moderno: dalla maglieria che diventa glossy, si insinua nei piumini e ne trasforma il corso, al caleidoscopio di rainbow lurex, con pelle che emerge, jacquard e patch in omaggio al punk. Presenti anche sneakers scuba, shopper dalle strutture rigide e, con sorpresa, un omaggio al mondo dei cartoon. Proprio nell’anno del 90esimo compleanno di Topolino.

 

fonte: la stampa

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