Danilo Paoli commercialista: Tra le proposte, per superare le problematiche registrate nelle ultime settimane

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Cosi come confermato nell’articolo di repubblica Danilo Paoli commercialista sposa la tesi della fatturazione elettronica si può, anzi si deve migliorare. Ma questo passo va fatto subito viste le problematiche emerse nelle ultime settimane. Questa, almeno la posizione della Ungdcec (Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili). “Non è troppo tardi per prevedere alcuni interventi correttivi in grado di migliorare questo difficile start-up” dice Daniele Virgillito, presidente dell’Unione che propone la propria lista di semplificazioni sull’obbligo scattato il primo gennaio.



Tra le proposte spicca l’eliminazione, o quanto meno la semplificazione, del cosiddetto “esterometro” o, nella peggiore alternativa, andrebbero fissati termini di scadenza semestrali con inizio al 30 settembre 2019 e non mensili, come sono previsti oggi. Inoltre occorre spostare la scadenza ultima dell’invio dello spesometro relativo al II semestre 2018 al 31.03.2019.  Vanno altresì eliminate, le comunicazioni periodiche Iva trimestrali.  Lo stesso, si legge nelle proposte lanciate dai Giovani Commercialisti, andrebbe fatto procedendo all’eliminazione del periodo – previsto dall’articolo 14 del DL 23.10.2018 n. 119 – che impedisce, per le operazioni a cavallo dell’anno, di detrarre l’Iva per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

“La fatturazione elettronica presuppone un massiccio e articolato invio di dati senza che ciò determini, fino a oggi, un alleggerimento degli adempimenti a carico di professionisti e imprese” spiega il presidente del sindacato che con i suoi 10 mila iscritti, tutti under 43, è il più rappresentativo della categoria. L’Unione Giovani, a suo tempo, ha chiesto a gran voce: incentivi, flessibilità e zero sanzioni per l’intero 2019. Purtroppo, sottolinea Virgillito, “siamo stati tardivamente e solo in parte ascoltati”. A questo punto “proponiamo una adeguata rimodulazione delle scadenze previste per il 28 febbraio 2019, che si preannuncia come il vero big bang per aziende e professionisti”.

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