Marisol Vergana : mille personaggi per una sola maschera

Maria Ventriglia in arte Marisol Vergana. Originaria di caserta, ma poi si è trasferita a milano per intraprendere i suoi studi di discipline circense, fitness e fisioterapia.


Diplomata in danza moderna e danza latina si è poi specializza diplomandosi in pole dance, danza aerea e danza col fuoco. Ha iniziato la sua carriera come fotomodella per gioco all’età di 15 anni posando per scatti di ritratti e moda. 1995/2002 fotomodella per riviste di moda di settore regionali. Comparse in videoclip musicali per cantanti della regione campania. 2002/2007 ballerina nei locali latini milanesi. 2007 calendario pin-up anni 50 vintage.

1995 ad oggi shooting fotografici da nord a sud. 2007 ad oggi spettacoli di danza aerea e danza col fuoco italia e estero. Nel 2015 ha partecipato come figurante nel ruolo di ballerina nel film Italiano Medio con medusa cinema e nella trasmissione Top Dj con la sky. Comparsa nella fiction Il Sistema con rai due e nello Spot Pubblicitario della Chateaux D’Ax. Nel 2017 ospite in varie puntate nel programma radiofonico Free Music di caserta e autoradio del nord. 2016/2019 è uscita sulle riviste, mondo e spettacolo, modelle news, milano lorenteggio, il sud on line, miraflores, eco della riviera, sabato non solo sport, corriere di caserta e corriere di napoli. Il 14 la vedrete sulla mediaset nel programma di Enrico papi.

Nel 2016 ritorna nel suo paese di origine facendo nascere la danza aerea anche a caserta.

Si esibisce con le sue perfomance di acrobatica aerea e fuoco nei programmi tv, spot pubblicitari, feste, eventi, matrimoni e shooting fotografici. Caratterialmente si definisce un gladiatore, non si arrende mai e combatte fino alla fine. Ha raggiunto tutte le sue mete andando dritta x la sua strada, guardando sempre avanti senza mai fermarsi, contando solo sue forze. Ha fatto i conti con la vita superando difficoltà difficili, è caduta tante volte e tante volte si è rialzata perché la voglia di arrivare ai suoi sogni era piu forte di qualsiasi difficoltà.

Ha avuto momenti di standby per incidenti di percorso, ma quando rientrava in scena era più forte di prima. Le esperienze negative, gli ostacoli della vita, le invidie sono state forme che dal negativo le ha trasformate in positivo diventando la donna forte e intoccabile che è oggi. È entrata nel mondo dello spettacolo quando nessuno credeva in lei, quando invece di spronarla e a darle un incoraggiamento la schiacciavano ponendo fine al suoi desideri, ai suoi sogni e a ciò che la redaesse felice e a cui lei ha sempre creduto. E proprio perché ha sempre creduto in se stessa, alle sue capacità, qualità e talento si è lasciata scivolare tutto addosso arrivando a realizzare i suoi sogni nel cassetto dal più piccolo al più grande. Ha un gran cuore, ma se qualcuno osa attaccarla diventa implacabile. Si è impegnata molto nella sua carriera per emergere e non essere un artista qualunque.

È in continua rivoluzione e cambiamenti perché non ama la monotonia, è un vulcano di idee e di novità, le piace puntare sempre più in alto e diventare una stella che brilla sempre. La definiscono una forza della natura, amata per la sua umiltà e il suo restare sempre con i piedi a terra. È un punto di riferimento per le sue allieve, non solo come insegnante, non solo come artista ma anche come persona che le sprona ad affrontare la vita senza paure, tirare fuori gli artigli per esaudire i propri sogni, non abbattersi mai davanti alle porte chiuse in faccia e dare sempre di più perché noi siamo più di quello che pensiamo di essere e ad ogni porta chiusa c’è un portone che si apre e c’è sempre qualcosa di più bello che deve accadere. Felice della donna e dell’artista che è, e della carriera che ha avuto fino ad oggi e spera che questo nuovo anno possa portarle tante altre gioie e soddisfazioni.
Un saluto a tutti i lettori!
Marisol Vergana

Intervista a Carlotta Tempestini, attrice, fotomodella, Pole Dancer : Ecco chi è il fantasma nel cielo

Com’ è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?
Nella mia vita quotidiana mi piace fare cose tranquille, quando non ho allenamenti o spettacoli uso il mio tempo libero per rilassarmi, ricaricare il mio corpo,stare con la mia famiglia e gli amici più cari.Non mi piace stancarmi al di fuori degli allenamenti… Nella vita di tutti i giorni poso spesso per fotografi come secondo lavoro, poi devo occuparmi dei costumi per i miei spettacoli e di ripassare le coreografie… di tempo libero mi rimane poco. Comunque la pole per me non è uno sport .. ma un elemento artistico che aggiungo ai miei
show

 Carlotta Tempestini
Carlotta Tempestini

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?
una giovane donna… con un corpo tonico modellato dall’ attività fisica, a mio agio col mio corpo del quale
non cambierei nulla, non perché sia perfetto ma a me va bene così

Ci racconti tutto dall’ inizio come ti sei avvicinata a questo sport?
Ho iniziato con danza classica e moderna poi ho aggiunto tessuti aerei. Tre anni fa il mio insegnante di aerea portò me e altri ragazzi a Italia s got talent e lì ho conosciuto un’ istruttrice che mi ha invitata a provare e ha detto che sono portata e dovevo assolutamente iniziare

Tu ti senti bella?
sinceramente sì.. mi sento bella e anche molto fortunata per ciò che la vita mi ha dato. col passare degli anni ho imparato a apprezzarmi sempre di più e a ignorare chi magari mi dice che sembro ingrassata, non ho le tette o altro… quando le critiche sanno d’ invidia poi valgono quasi più dei
complimenti

Cosa significa per te essere bella?
la bellezza è soggettiva.. ognuna ha il suo punto di forza… tutto sta nel trovarlo e valorizzarlo. molto importante secondo me è avere una bella postura. Per quanto riguarda la linea a me non piacciono ragazze troppo magre ma giuste. Comunque tutte possono essere belle magari anche una ragazza in carne, per esempio può avere uno sguardo magnetico e occhi stupendi che un’ altra non ha.

Quali sono le tue aspirazioni future?
Mi piacerebbe avere un agente che mi organizzi ancora più trasferte all’estero di adesso. sono già stata in varie parti di Europa con la tribute ufficiale italiana di Katy Perry in cui lavoro come ballerina ma mi piacerebbe andare anche fuori dall’ Europa

poi mi piacerebbe avere qualche esperienza valida di recitazione, magari interpretando una ballerina o una poler. Poi adoro fare i video musicali ne ho già fatti alcuni e mi piacerebbe farne altri

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?
a volte sembra tutto difficile… ci sono persone che mi hanno ingaggiata per qualcosa e poi era una truffa, ci sono persone che mi consigliano di smettere perché così ho troppo poco tempo lobero, chi critica il mio stile e chi ce la mette tutta per farmi sentire inferiore. La soluzione è mettere da parte cose o persone negative come se non esistessero. Mi è successo anche di fare un’ esibizione non perfetta come avrei voluto… L’ importante è capire l ‘ errore e mai mollare. Le cose da mollare sono i lavori che non danno soddisfazione e le persone negative. Per quanto riguarda la pole nello specifico sono 3 anni che la pratico e non ho mai pensato di mollarla e non l’ ho mai vissuta come una competizione di campionati mondiali, la uso solo come aggiunta nei miei spettacoli…forse farò dei campionati più avanti ma per ora faccio
solamente la show girl.

E’ necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?
La corsa secondo me assolutamente no… la corsa serve a bruciare calorie… per la pole ci interessa aumentare forza muscolare e flessibilità… quindi sì alla palestra anche se io personalmente preferisco addominali glutei e flessioni a corpo libero. Gli esercizi di flessibilità per spaccate e schiena sono fondamentali per fare belle figure. Sarebbe da integrare danza per la grazia e le linee

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla pole dance?
Dipende… ci sono più possibilità. dipende dall’ obiettivo che hanno le donne in questione. Per esempio ginnaste che vogliono fare campionati, artiste ballerine come me che vogliono ampliare i loro show con qualcosa in più, o semplicemente donne che vogliono tenersi in forma divertendosi e facendo amicizia. Ma attenzione perché non è un’ attività solo da donne, ci sono anche molti uomini che la praticano.

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?
Tonicità, definizione muscolare, resistenza alla fatica, aumento della forza.

Un consiglio a chi vuole iniziare?
all ‘ inizio non è facile perché serve molta forza nelle braccia.. il consiglio è non arrendetevi perché a nessuno riesce subito. Altra cosa.. il palo è super scivoloso, cercate di andare a lezione con la pelle pulita e
asciutta, pulite il palo con alcool prima dell’utilizzo e scegliete un buon grip.

Se venite dalla danza e magari siete molto flessibili vi consiglio lezioni private perché in questo modo imparerete più in fretta e potrete provare prima le figure avanzate.

In certe zone della città è più facile diventare obesi: lo dimostra l’intelligenza artificiale

Utilizzando il deep learning un team di ricercatori ha estratto dati da 150mila mappe di Google e li ha incrociati con le statistiche dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Usa

SONO tanti i fattori che incidono sull’obesità e l’ambiente in cui si vive non è un elemento neutro: la presenza di parchi, palestre e strade riduce il rischio. Lo sostengono molti studi, lo conferma ora un’analisi statistica condotta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Due ricercatori dell’università di Washington, Adyasha Maharana ed Elaine Okanyene Nsoesie, hanno usato le reti neurali per combinare e associare dati relativi alle caratteristiche dell’ambiente in cui si vive e alla presenza di soggetti obesi. L’intelligenza artificiale ha esaminato 150mila immagini satellitari di Google maps relative a sei città americane: Bellevue, Seattle, Tacoma, Los Angeles, Memphis e San Antonio. Da lì ha estratto i dati relativi a una serie di elementi – come parchi, strade statali, verde, attraversamenti pedonali, vari tipi di edifici – messi poi in relazione dai ricercatori con le statistiche dell’obesità elaborate dal progetto “500 Cities” degli americani Centers for Disease Control and Prevention. Le caratteristiche dell’ambiente in cui si vive spiegavano la variazione nella prevalenza (o meno) di obesità nel 64,8 per cento dei casi. Lo studio è stato pubblicato su Jama Network Open.

“I nostri risultati – spiegano gli studiosi – sono rilevanti per i ricercatori che cercano di sviluppare metodi low-cost e tempestivi per misurare in modo diretto gli ambienti antropizzati e studiarne l’associazione con l’obesità o altre ripercussioni sulla salute. In più i nostri risultati sono importanti anche per monitorare l’incidenza dell’obesità o lavorare per programmare campagne di sensibilizzazione”.

Malate di stress, le donne 2.0

Piccoli e grandi fastidi, ma tardano ad andare dal medico perché non hanno tempo. Importante però non sottovalutare mai il dolore. I risultati di una ricerca Assosalute

Si sentono tutte un po’ wonder woman. E forse lo sono davvero, dovendosi dividere tra lavoro e vita familiare con tanto di figli da prendere e lasciare a scuola, palestra, danza, lezioni di musica e di lingue. E poi ovviamente anche il partner e, in alcuni casi, i genitori anziani. Benvenuti nel mondo delle donne che si devono barcamenare – non perdendo mai l’equilibrio – tra computer e forno, come sottolinea ironica Rossella Nappi, professore di Ginecologia e Ostetricia all’Irccs San Matteo di Pavia.
Ovvio che in questa quadratura del cerchio dei tempi quotidiani i piccoli malesseri – quasi sempre legati a stress, secondo un sondaggio Assosalute presentato a Milano – passano in secondo piano. A cominciare dal mal di testa, denunciato dal 70 per cento del campione. Seguito da disturbi gastrointestinali e gonfiori, insonnia, tensioni muscolari e dolori mestruali per chi ha ancora il ciclo.

I rimedi. Malesseri per i quali le donne 2.0 non vanno dal medico. Non c’è tempo. E quindi ricorrono all’automedicazione, con farmaci da banco già presi in passato o consigliati dalle amiche, ma anche con i rimedi della nonna, dalle tisane alla borsa d’acqua calda. E qualche volta persino al riposo, interpretando i malesseri come un sano segnale di stop da parte del proprio corpo. Da rispettare.

Il dolore. La cosa più importante in ogni caso è non rassegnarsi al dolore. A qualunque età. Sia esso dolore premestruale nelle adolescenti o legato al ciclo nelle donne più mature. “Il dolore è sempre un segnale di difesa – precisa Rossella Nappi – e bisogna imparare a fare le giuste distinzioni. Il dolore è cattivo quando stringe o quando pulsa, sia alla testa che alla pancia. Posso spegnerlo con un farmaco di automedicazione, ma se poi torna ciclicamente per qualche mese bisogna andare dal medico. Se si prendono 10 analgesici al mese, allora qualcosa non funziona e si rischia l’abuso di farmaci. Ci sono donne che prendono tre pillole al giorno prima di andare al lavoro per la durata di tutto il ciclo. Il dolore, insomma, ci parla e bisogna ascoltarlo. Non è normale soffrire dannatamente per il ciclo mestruale: non è un caso che le diagnosi di endometriosi arrivino mediamente dopo 7 anni. Le donne tardano ad andare dal medico, e sopportano il dolore”.

I segnali. Bisogna imparare ad ascoltarsi, insomma. Sin da giovani. “I giovani si conoscono poco – continua Nappi – quello che sanno lo scoprono in rete o chiaccherando con gli amici. Bisogna raggiungerli con un linguaggio competente, ma attraverso i loro canali: facebook, blog, twitter. Mettiamo insieme gli specialisti, i presidenti delle società scientifiche, scegliamo dieci messaggi e deputiamo il ministero della Salute a divulgarli. I ragazzi

#ItsNotInYourHead, quei dolori femminili non sono immaginari

DA QUALCHE tempo è presente su Twitter l’hastag #ItsNotInYourHead (non è nella tua testa) che vuole sensibilizzare le donne riguardo la vulvodinia una condizione caratterizzata da una sintomatologia dolorosa   al tocco anche lieve della zona vulvare. La vulva rappresenta la zona esterna dei genitali femminili, dove si affacciano il meato urinario, l’inizio del canale vaginale, la clitoride e le piccole e grandi labbra.

Il dolore viene riportato come lancinante, bruciante, come tanti spilli che si attivano nella zona e molte donne soffrono in silenzio per questa condizione, che le porta nel tempo ad abbandonare i rapporti sessuali.  Il ritardo nella diagnosi è dato in parte dal senso di vergogna provato dalle donne, per cui arrivano tardi alla richiesta di aiuto,  e in parte alla poca formazione degli specialisti riguardo questa condizione, che fino a poco tempo fa veniva considerata come una “fissazione femminile”.

MANDA UNA DOMANDA ALL’ESPERTA

Da qui l’idea di #ItsNotInYourHead , partito dall’Università della British Columbia in Canada e che si sta pian piano diffondendo tra le diverse società scientifiche che si occupano della salute sessuale delle donne, per cercare di coinvolgere infine anche le donne stesse che hanno difficoltà di questo tipo, per sollecitarle ad esigere una diagnosi e un successivo trattamento.  La realtà attuale non prevede ancora un protocollo specifico per questo disturbo, non essendo ancora nemmeno chiara l’eziologia, si parla una multifattorialità: fattori biologici che possono scatenare la vulvodinia  (infezioni vaginali,  traumi della zona pelvica, ormoni), fattori psicologici che, come reazione individuale, possono anche aumentare la sensazione di dolore e trasformarla in una condizione cronica, e fattori socioculturali legati allo stigma di fronte a donne che lamentano un dolore, apparentemente senza una causa oggettiva, e poco riconoscibile dal medico con le metodiche classiche.

E’ però possibile, e quindi doveroso,  alleviare la condizione di dolore (fisico e psicologico) della donna, è fondamentale, quindi,  continuare ad occuparsi  della salute sessuale femminile,  considerandola importante

quanto la salute delle ossa o del cuore per il suo impatto sulla qualità di vita personale e relazionale.

(*Psicoterapeuta e sessuologa presso l’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica

American Battle Córdoba. Campeonato Regional

El Sábado 9 de Junio, se llevó a cabo en Alta Gracia, Córdoba, el primero de los 4 Campeonatos Regionales pertenecientes al Torneo Internacional American Battle. El mismo, es organizado por Natalia Ovieczka y Luciano Petrucelli, fundadores de las escuelas Grip Pole Studio y Entre el Cielo y la Tierra.

American Battle es un torneo muy peculiar, que rompe con los esquemas tradicionales poniendo en juego el azar, ya que los competidores desconocen quién será su contrincante hasta el mismo momento de salir a escena.

El Campeonato se inició con las actividades de Tela y Lyra en sus distintos niveles, para luego dar paso a las diferentes categorías de Pole. En el escenario se pudo apreciar a una gran cantidad de apasionados atletas de las diferentes expresiones artísticas en competencia,  que demostraron sus habilidades y destrezas.

La competencia se desarrolló en un clima cálido, en donde el público acompañó a los artistas de manera permanente. Fué una larga jornada llena de emociones y momentos inolvidables.

El jurado estaba dividido en dos partes, los que juzgaban a los competidores de las actividades acrobáticas de tela y lyra, y quienes puntuaban a los atletas de Pole en sus diferentes modalidades, Art, Sport y Exotic.

Una vez finalizado el torneo, se entregaron los premios correspondientes a cada categoría en un clima de camaradería y con la promoción del próximo encuentro de American Battle, el Regional Patagónico, que se disputará el 8 de Julio del corriente año en la Ciudad de Neuquén, Argentina….

Vos, ya te inscribiste?

Vanesa S. Zylinski – OFFICIAL BLOGGER- POLEGOOD Magazine

 

AMY HAZEL, Born to Shine.

Time stops for a moment … the explosion of light reveals her stylized figure, while the music envelops each of her sensual and delicate movements …  The audience remains silent, expectant of their magic … while she challenges the space with her wonderful tricks, and she shines, and shines on the stage … once again!

This geminian that has transcended worldwide, is one of the most outstanding exponents of the Pole discipline. That is why we decided to dedicate the cover of the month of June. With us, from her native Melbourne, AMY HAZEL!

Credit Photo: Malena Altamirano

Amy, would you tell us how you got to Pole Dance?

I have danced since I was very young and loved the stage, so I heard a radio advertisement  to try pole dancing so went to one class and fell in love. I couldn’t do anything but I was determined to do it!

How is your life outside of sport?

I study naturopathy (herbal medicine), train yoga, cook, go to the beach

Within your career as an athlete of the Pole, what moments would you highlight?

Winning miss pole dance Australia was my dream come true!

Any phrase identify you?

The pole dancing unicorn

According to your experience, what are the benefits that the discipline of Pole Dance brings to the athletes who practice it?

A community of support and empowerment. Exercise without feeling like exercise

With what other disciplines do you complement this activity?

Yoga, running, weight lifting, body weight training

A message that you want to leave us?

You have to power to do anything you want, you just have to want it!

Where were you born?: Melbourne, Australia

Where do you live?: Melbourne, Australia
Zodiac sign?: Gemini

Music you prefer ?: 80’s Rock

Awards, mention them:

 

  • ★ 1st Place Miss Pole Dance Australia 2017/18
  • ★ 1st Place Miss Pole Dance Victoria 2017/18
  • ★ 1st Place Aerial All Stars 2015
  • ★ 1st Place Miss Pole Dance Victoria 2015/16
  • ★ 1st Place Pole Theater Classique HK 2015
  • ★1st Place- PPS Aerial Performance Tournament- Professional Pole Champion 2013
  • ★2nd Place Victorian Pole Championships 2014
  • ★2nd Miss Pole Dance Victoria 2014/15
  • ★2nd Place -Ms. Bikini Australia- Musclemania 2015
  • ★3rd Place Miss Pole Dance Australia 2016/17
  • ★3rd Place Miss Pole Dance Australia 2014/15
  • ★3rd Place Beijing International Pole Championship
  • ★3rd Place- Model Australia- Musclemania Australia 2013

 

Thank you Amy for letting us know your brilliant artistic career.

The POLEGOOD Magazine Team.