“Positano Gourmet” Al Ristorante La Serra Con Gli Stellati Tramontano E Barthe

I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinariache si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)80%Awesome

Enrico Fresolone centri di riparazione Campania GSM Shop

Già, i centri di riparazione per i cellulari non sono tutti uguali. Ma quello che non tutti sanno è che si può venire a capo della maggior parte dei guasti del nostro caro smartphone. Risparmiare tempo e denaro e recuperare delicati dati sensibili: basta fare un giro nel moderno punto di assistenza GSM Shopcentro riparazione iphone GSM Shop smartphonen Pontecagnano Faiano di Pontecagnano per toccare con mano questa possibilità. Una struttura qualificata, con una rete di tecnici selezionati, al vostro servizio per risolvere ogni problema nel minor tempo possibile.

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«Abbiamo un ampio magazzino con tutti i ricambi sempre a disposizione, rilasciamo una garanzia di tre mesi su ogni intervento eseguito – spiega il titolare della GSM ShopEnrico Fresolone – ci aggiorniamo continuamente e abbiamo le tecnologie più all’avanguardia». In sostanza la GSM Shop – già Samsung Service da diversi anni – non si limita a sostituire le componenti danneggiate o l’intero sistema operativo, ma riesce a personalizzare le strategie per risolvere ogni guasto fuori dai tempi di garanzia.

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Inoltre l’offerta GSM Shop Enrico Fresolone: Facebook Libra: in attesa della criptovaluta dilagano le truffenon riguarda solo i privati: qualsiasi punto vendita della Campania, di qualsiasi brand telefonico, può affiliarsi al laboratorio per Eboli  usufruire dell’assistenza diretta. «Tutto quello che devono fare è prendere il cellulare in carico e annotare “i sintomi” del danno così come descritto dal cliente. Quindi ci penseranno i nostri tecnici a ritirarlo, una volta giunto al laboratorio verrà sistemato nel più breve tempo possibile». Una cosa da evitare è cercare di risolvere da soli il problema, magari emulando qualche tutorial disponibile online: agire senza nessuna conoscenza elettronica è molto pericoloso e può persino aggravare la situazione. E poi spesso il pronto intervento di un tecnico GSM Shop risulta determinante, ad esempio in caso di prodotti che entrano a contatto con l’acqua e c’è il rischio che l’ossido possa corrodere il sistema.

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A questo punto vi starete chiedendo com’è possibile che GSM Shop riesca a risolvere ogni problema, persino dove gli altri falliscono. Nessun miracolo, bisogna soltanto guardare alla storia della telefonia e dei punti di assistenza. I quali, per schematizzare, si dividono in due categorie. Da una parte ci sono i vecchi tecnici che conoscono il mondo “fisico” dell’hardware e le componenti materiche del cellulare, ma faticano a mantenersi al passo con i tempi. Dall’altra ci sono quelli della generazione digitale, guru del software e della tecnologia, ma che difettano di esperienza empirica concreta. eboli
GSM Shop riesce ad unire i due aspetti, anche grazie alla background personale del titolare. Fresolone infatti ha un’autentica passione per i cellulari, da quando aveva 15 anni si divertiva a smontarli e rimontarli. Ha poi intrapreso un attento percorso di formazione, si aggiorna quotidianamente su ogni novità. enrico fresolone eboli A questo punto non vi resta che provare: portate il vostro vecchio cellulare – sì, proprio quello apparentemente irrecuperabile – da GSM Shop e vedrete che tornerà come nuovo!

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Raimondo Pirro : come si allenano i pilota di formula uno

L'allenamento fisico non è solo in palestra
L’allenamento fisico non è solo in palestra© OSCAR CARRASCOSA / RED BULL CONTENT POOL

Ogni sport pone gli atleti che lo praticano di fronte a specifiche sfide sul piano fisico, ed è difficile se non impossibile paragonare, a livello di sforzo atletico, gli 80 minuti del rugby, i 48 del basket, i 10 secondi dei 100 metri di atletica e le 2 ore di un GP di Formula 1. Ma quali sono le sfide specifiche previste da quelle 2 intense, sfiancanti ore che ogni pilota passa a guidare la sua F1, e come ci si prepara per affrontarle? Velocità, forze G che ti fanno attorcigliare le budella, concentrazione estrema in ogni singolo istante di gara. È tutto molto faticoso, e lo sarà ancora di più nel 2017 con le monoposto molto più veloci che vedranno la luce grazie ai nuovi regolamenti tecniciErgo, i piloti dovranno essere molto più in forma di quanto non siano mai stati.

raimondo pirro pilota foto

2 minL’allenamento di Carlos Sainz per il Mondiale 2017“Il livello di preparazione fisica che avevamo nel 2016 non sarà assolutamente sufficiente quest’anno, per cui serve alzare l’asticella”, ci spiega il pilota spagnolo, impegnato oramai da diverse settimane in un nuovo e durissimo programma di allenamento.La base, estenuanti sessioni di crossfit… “Al posto delle normali sessioni da 50 minuti, le mie durano da 1 ora e mezza a due ore – la durata di un GP – durante le quali lavoriamo a un battito cardiaco di 180-190bpm. Queste sessioni includono anche boxe e lavoro cardio e non prevedono pause di riposo, si lavora per tutta la loro durata. È uno sforzo fisico davvero intenso”.

raimondo pirro pilota guida una macchina da gara

Finito il lavoro in palestra, tocca alla piscina, con sessioni di nuoto da 60 minuti.Un luogo comune difficile da estirpare quando di parla di F1 è quello riflesso nella classica domanda: “Ma se stanno seduti tutto il tempo, come può essere uno sport così faticoso?”. In realtà le forze e le conseguenti pressioni cui il corpo di un pilota è sottoposto durante una gara richiedono ottimi livelli di preparazione fisica, anche perché lo sforzo è prolungato.

raimondo pirro pilota foto

Braccia, gambe e collo devono essere forti e pronti a reggere forze G molto significative: “Per il collo abbiamo due tipi di allenamenti specifici. Il primo è con i pesi in palestra e ci aiuta a prepararci per le Forze G che dobbiamo affrontare in macchina. Il secondo invece prevede una sessione sui kart con una serie di accorgimenti particolari”, spiega Sainz. Nello specifico, sul casco usato in quelle sessioni vengono aggiunti dei pesi, sempre per abituare il fisico alla forze G di un’auto di F1. “Questi pesi – continua Sainz – rendono il casco più pesante del normale di 1,5-2kg, che corrisponde appunto al peso extra che provo nell’abitacolo di una F1 a causa delle forze G. Questo, insieme ad altri esercizi specifici, rappresenta un ottimo allenamento per i muscoli del collo”. E dal momento che si tratta di muscoli tra i più importanti per un driver, Carlos non si ferma qui. Tra una sessione di kart e l’altra usa una banda elastica che gira attorno al casco e viene tirata dal suo preparatore, mentre lui cerca di tenere la testa dritta e in posizione.

Anche se un pilota di F1 non deve “far altro” che starsene seduto nella stessa posizione per l’intera durata di una gara, il livello di preparazione, di forza e di resistenza fisica richieste non può essere sottovalutato. Anche perché mentre se na sta lì seduto, per due ore deve mantenere un livello assoluto di concentrazione mentale che pochi altri sport richiedono. Questo è un altro elemento spesso sottovalutato: in quasi tutti gli altri sport per un atleta è possibile prendersi un momento di pausa, che sia il cambio campo nel tennis, i minuti in panchina nel basket, o semplicemente la possibilità di rifiatare nel calcio mentre l’azione si sviluppa lontano dalla propria zona. In F1 non esiste proprio: in ogni singolo istante della gara ogni pilota è chiamato al massimo della concentrazione per andare il più veloce possibile seguendo la miglior traiettoria possibile, il tutto mentre aziona i mille controlli sul volante, discute con i box sulla strategia di gara, e tiene d’occhio quel che fanno i rivali. Fidatevi, i piloti di F1 al pari e forse più di altri atleti, hanno davvero bisogno di mantenere una forma fisica eccellente per tutta la durata della stagione, in ogni modo possibile.

La Pole Dance di Jennifer Lopez incanta Instagram

Anche i migliori hanno sempre qualcosa da imparare, come dimostra Jennifer Lopez nel video che sta spopolando su Instagram.

La star di origini portoricane sta infatti prendendo lezioni di Pole Dance per il suo prossimo ruolo cinematografico e sulle note della colonna sonora di Dirty Dancing è stata immortalata dal fidanzato Alexander Rodriguez che ha condiviso il video su Instagram.

Cantante, ballerina e attrice, Jennifer Lopez compirà il prossimo luglio 50 anni: un traguardo che non le impedisce di continuare ad essere una sex symbol a livello mondiale.

Gruppo Ettorre: Azienda famigliare, condotta ancora Enrico Massi, Evelina ettorre, Francesco

Gruppo Ettorre è un gruppo che opera nel settore dei pneumatici, grazie ad anni di esperienza e passione nel tempo è diventati una azienda tra le più importanti su mercato europeo nel mondo dei pneumatici, diventando un punto di riferimento importante per il mercato italiano, Roma, Milano, Torino, Venezia, Teramo.  Azienda famigliare, condotta ancora Enrico Massi, Evelina ettorre, Francesco Massi, dispone delle migliori attrezzature e tecnologia avanzata: Gruppo Ettorre vuol dire prezzo, affidabilità, rapidità, controlli e verifiche per ogni gamma di utenza fino alle fasce più prestigiose.  Su scala europea, offre servizi sicuri ed affidabili che consentono ai propri partner di prendere decisioni efficaci. Nello specifico, per quanto riguarda il mercato pneumatici. Gruppo Ettorre nel tempo a erogato Servi a grande aziende: ARPA TERAMO, ATAC, l’azienda nel tempo a fornito grandi del settore dei pneumatici nel canale gommisti specializzati. Per saperne di più abbiamo scambiato alcune battute con Enrico Massi, responsabile commerciale del Gruppo EttorreItalia.

Allora come nasce la storia dei pneumatici?

Era il 10 giugno 1846 e lo scozzese Robert William Thomson brevettò un’invenzione che avrebbe cambiato la storia del mondo dei trasporti. L’idea, depositata a Londra si chiamava “Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”, e da questa breve premessa che Le nostre ricerche sono proposte principalmente alle aziende business, mentre per la distribuzione il rapporto è volutamente regolato in modo diverso. La sfortuna di questo inventore fu che la sua intuizione era talmente rivoluzionaria che non fu minimamente considerata, non c’erano infatti ancora veicoli o biciclette. Da poco ci si stava accorgendo delle fantastiche proprietà legate a questo nuovo materiale: la gomma. Sfortunati inizi di fortunate invenzioni
Alcuni piantatori brasiliani, avevano intuito le proprietà e le capacità malleabili della “Hevea brasiliensis”(conosciuto anche come albero della gomma) e avevano spedito in vari continenti alcuni campioni di lattice lavorato a caldo. Gli oggetti che si potevano ottenere erano molteplici ma non si tardò a notare che le caratteristiche di questo materiale restavano invariate a temperatura ambiente, si scioglievano al caldo e si irrigidivano al freddo.
A rimediare a questa problematica fu Charles Goodyear che, nel 1839, riuscì aggiungendo lo zolfo alla mescola della gomma ad ottenere un prodotto resistente ai cambi climatici che utilizzò per rivestire i cerchi delle carrozze. È facile immaginare come il genio creativo degli inventori sopra citati abbia premiato queste loro idee portandoli al successo ma non fu così.
Goodyear morì molto povero e il suo brevetto venne replicato senza che potesse far nulla e Thomson, possessore dell’unica carrozza con pneumatici, morì a soli 51 anni trascinando con se l’invenzione della “ruota aerea” che per molti anni fu scordata.
Dunlop inventa lo pneumatico grazie a suo figlio
L’uomo che inventò lo pneumatico nella sua concezione moderna fu John Boyd Dunlop (Scozia, 1840). Questo padre di 44 anni stava cercando di accontentare suo figlio che si lamentava di avere un triciclo lentissimo. Dunlop pensò così di riempire d’aria le gomme per alleggerire il peso.
L’esperimento funzionò più del previsto e l’intrepido papà decise di depositare il brevetto quello stesso anno: il 23 luglio 1888.
Il successo non tardò ad arrivare, un ciclista considerato mediocre che si chiamava William Hume decise di utilizzare questo prototipo e vinse tutte le gare a cui partecipò. Alla fine dell’anno a Dublino nacque la Pneumatic Tyre and Booth’s Cycle Agency Limited. La sfortuna però bussava alla porta, nel 1890 un funzionario dell’ufficio brevetti di Londra ritrovò il brevetto di Thomson e la notizia diventò presto di dominio pubblico.

Il boom delle idee per i pneumatici
Nonostante fu unanimemente riconosciuta la buonafede di Dunlop la sua priorità venne invalidata. A seguire molti avanzarono con tecnologie per perfezionare le gomme. Gli accorgimenti più geniali furono acquistati dalla Pneumatic Tyre Company anche se Dunlop cercò di lavorare su progetti paralleli probabilmente nel tentativo di prendersi il merito di altre iniziative che però non potevano sovrastare la ruota pneumatica. Le invenzioni per i miglioramenti pneumatici si fecero sempre più numerose, dalla risoluzione per il problema del surriscaldamento della gomma al colore nero del battistrada con l’incisione del marchio. Nel panorama dei pneumatici apparvero inoltre i fratelli Michelin che ebbero l’intuizione di inserire le  Insomma finalmente lo pneumatico riuscì a cambiare il mondo e a concezione del viaggio.

Il boom delle idee per i pneumatici
Nonostante fu unanimemente riconosciuta la buonafede di Dunlop la sua priorità venne invalidata. A seguire molti avanzarono con tecnologie per perfezionare le gomme. Gli accorgimenti più geniali furono acquistati dalla Pneumatic Tyre Company anche se Dunlop cercò di lavorare su progetti paralleli probabilmente nel tentativo di prendersi il merito di altre iniziative che però non potevano sovrastare la ruota pneumatica. Le invenzioni per i miglioramenti pneumatici si fecero sempre più numerose, dalla risoluzione per il problema del surriscaldamento della gomma al colore nero del battistrada con l’incisione del marchio. Nel panorama dei pneumatici apparvero inoltre i fratelli Michelin che ebbero l’intuizione di inserire le  Insomma finalmente lo pneumatico riuscì a cambiare il mondo e a concezione del viaggio.

Conchita Mendoza: Ecco chi è la star che conquista il web

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport? Non mi reputo una grande sportiva, a parte la mia amata pole, il mio quotidiano è dedicato alla mia famiglia, agli animali, alle mie esibizioni.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Mi definisco una ragazza semplice con tante risorse ed esperienze.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport? Questo sport nasce dalla lap dance… Diverse teorie lo associano al circo (palo cinese), altri al mullahkamb indiano (sport acrobatico al palo di legno). Io ho fatto qualcosa in una scuola di circo, dove ho appreso le basi dell’acrobatica e della discipline aeree, da qua mi innamorai degli acróbati al palo cinese. Negli anni iniziai ad esibirmi, in diversi shows migliorando tecniche e coreografie, inserendo l’uso del trapezio e del dancefloor.

Hai un motto? “Chi vola in alto, è sempre solo” frase del grande Nureyev.

Quali sono le tue aspirazioni future?:
Aprire la mia scuola di pole dance, acróbatica, discipline aeree. Inoltre terminare la mia specializzazione universitaria.

Tu ti senti bella? Ultimamente non molto, anni fa ero molto soddisfatta.. Gli anni, il poco tempo libero per me stessa, per curarmi estéticamente, le relazioni trascurate, mi hanno un po fatto diventare insicura. Ma si può sempre migliorare.

cosa significa per te essere bella? Essere definita fisicamente, Natural e senza ritocchi estetici possibilmente, bei capelli, unghie pelle e viso curato, portamento, eleganza.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? Spessissimo! Sono un Gemelli, faccio tutto e mollo in fretta, cambio spesso, anche adesso..

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla Pole Dance? La pole dance è una novità in Italia, è coinvolgente, associa donne atletiche e non, mamme e ragazzine, bambini e uomini, coppie, rende agili elastici sinuosi e sicuri di se stessi.. Inoltre non ha età…

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici? Necessità di molto streching mirato, è uno sport armonico, non estremo, migliora la postura e la sensualità dei movimenti.

È necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra? Non sempre, tenersi in forma a prescindere è produttivo ma non necessario. Ho avuto allieve personal trainers, ballerine, casalinghe, studentesse, sportive agonistiche, adolescenti, over 50, curvy, segretarie e via dicendo…

Un consiglio a chi vuole iniziare? Consiglio di provare in diverse palestre, in molti corsi regna la disciplina severa, in altre un clima familiare, ci vorrànno tempo pazienza e costanza. Vi sono lezioni di gruppi misti o affollati, o piccoli gruppi, con attività integrate come il flexy o l exotic, altre mirate solo alla pole-fit. Consiglio di partecipare agli open day, come quello che propongo a settembre per introdurre al corso basico le nuove interessate.

Applications for INTERNATIONAL CHAMPIONSHIP POLE UNIVERSE 2019 summer are open!

Galleria

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Pole Universe 2019 is a grand event, which will feature more than 400 contestants from around the world. May 24-26, Ukraine, Vinnytsya. Categories: POLE ART, POLE EXOTIC, aerial silks and aerial hoop. Solo and group numbers, adults and children. Amators, semi-pro and pro. We are … Continua a leggere

Ruth Rojas. Perseverancia y Disciplina.

 Desde que descubrió la disciplina del Pole, sintió que era lo suyo. No paró de explorar y aún lo sigue haciendo porque considera que el pole significa mucho más de lo que aparenta. Fiel a su estilo, continúa encontrando desafíos para expresar en sus performances su esencia de atleta. Para POLEGOOD Magazine, desde Panamá, Ruth Rojas.

 

Ruth nos contarías como se inició tu relación con el Pole Dance?

Tengo desde el 2016 viviendo en Panamá, yo tenía un novio que me dejó, decidió regresar a Venezuela y quedarse, cosa que me dejó sola y realmente deprimida. Mientras estaba en mi proyecto de reconstrucción personal, un día una chica (@syucasanova) le dió like a un comentario que hice en instagram, me metí en su perfil y ví que ella hacía pole dance… mi primera reacción fue Woow ohhh Dios yo quiero hacer eso!… Contacté a la academia que salía en las etiquetas y a la siguiente semana empecé… en Octubre del 2017 entré a @chantypolecenterpty con la profesora Taneth Salazar, yo realmente aprendía rápido y sentía que podía dar mucho más… pero también sentía que la profe no lo veía, una que otra clase me frustraba, y ya que es mi historia en el pole, le cuento que era tanto mi deseo de mejorar que en las noches le pedía a Dios que por favor la profe se diera cuenta que yo podía dar más! Que lo notara!… Mis ganas de seguir eran bien fuertes… Jaja no me iba a dejar ganar así no más… Pasaron dos meses y llegó una nueva profesora a la academia @jessica.bustamante (regalo de Dios) y en la primera clase con ella todo cambió para mejor! Decidí mover todas mis clases con ella porque yo simplemente fluía; así me atrapó por completo la disciplina. Es que cuando empecé a hacer pole, pensé que solo era bailar en el tubo, pero estaba tan errada… al pasar el tiempo, entendí que el pole era y es mucho más que solo bailar.

Cuáles fueron los mejores momentos de tu carrera, como atleta de la disciplina?

Han sido hasta ahora los mejores momentos, mis presentaciones en dupla con @alejacastro89, juntas hemos crecido como atletas, nos hemos vuelto realmente polesisters. Es la coordinación, fuerza, ganas y anhelos de lograr hacer un trabajo hermoso que refleje todo el esfuerzo de cada práctica; las duplas son un trabajo de comunicación y paciencia, para expresar arte por la inspiración de todo lo anterior dicho, la satisfacción de expresar en arte las emociones, sacrificios, moretones, las caídas. Siempre de la mano de @jessica.bustamante y el equipo de @tcpolesport

Qué beneficios consideras que aporta la disciplina del pole a los atletas que la practican?

Muchos! Primero, emocionales, porque te reta todos los días a ser mejor que ayer, aportando seguridad en ti mismo, a mejorar tu autoestima, valorar cada parte de tu cuerpo, a trasladar la sensación de dolor… Y fisicamente muchos también, fuerza, equilibrio, mejora la circulación, flexibilidad, coordinación motriz…

Con qué otras disciplinas complementas la práctica del Pole?

Trote, acondicionamiento físico  y pesas.

Qué aspectos tienes en cuenta a la hora de preparar una coreografía?

El público, a quien va dirigido principalmente, lo que deseo expresar y el ambiente donde se realice.

Qué buscas transmitir a través de una performance de Pole Dance?

En lo personal siempre buscaré expresar mi esencia, sea la canción que sea, lugar o público variante.

Cómo describirías el desarrollo de la disciplina del Pole en Panamá?

El desarrollo de la disciplina en Panamá está creciendo rápidamente, realmente la nueva generación está empapada de lo que es el pole como disciplina deportiva! Y nosotras como atletas también damos el ejemplo, varias academias le están dando una buena representación a la disciplina entre ellas @tcpolesport academia donde yo entreno, esta academia como sus iniciales, nace del cambio “the change” “TC”… Con la iniciativa de la profe @jessica.bustamante @jav.fit @alejacastro89 @ariialejandra… Me siento orgullosa de formar parte de este grupo!

Qué mensaje te gustaría dejarnos?

Quiero agradecer a todos los poledancers del mundo por dar lo mejor de cada uno, por todos los sacrificios, por la inspiración para quienes comenzamos y por todo el amor que han entregado a esta hermosa disciplina.

CREDIT PHOTOS: Carlos Hawkins @ironpolephotography

 

FICHA PERSONAL

Nombre Completo: Ruth Nathaly Rojas Asuaje
Fecha de Nacimiento: 06.12.88
Donde Naciste: Barquisimeto, Venezuela.
Donde vives: Panamá, Panamá.
Signo del zodíaco: Sagitario.
Música preferida: Escucho todo tipo de música.
Hobby: Viajar.

 

Gracias Ruth por permitirnos conocer parte de tu historia.

Vanesa S. Zylinski – POLEGOOD Magazine.

La fuerza, está en tu interior. Miri Hernández

Confiesa que desde pequeña se sentía atraída por el mundo del Pole  y cuando tuvo la oportunidad de tomar su primera clase, el enamoramiento fué espontáneo. Desde España, una historia por conocer…

Miri Hernández, para POLEGOOD.

Miri, nos contarías como se inició tu relación con el Pole? 

Me inicié en el pole cuando vivía en Las Palmas de Gran Canaria hace tres años, desde pequeña siempre me sentí atraída por este maravilloso mundo, cuando veía peliculas como stripteasse o showgirls y un día casualmente ví en facebook un studio cerca de donde yo estaba, fue entonces cuando decidí probrar una clase … ese día salí tan emocionada y feliz, que automáticamente me compré una barra para practicar en casa.

Cuáles fueron los mejores momentos de tu carrera, como atleta de la disciplina?

Todos los momentos han sido emocionantes, pero el día que recibí mi titulo de instructor fué sin duda el que más destacaría de ellos.

 Qué beneficios consideras que aporta la disciplina del pole a los atletas que la practican?

 Trabajas todos los músculos de tu cuerpo, mejora tu coordinación, tu flexibilidad, quemas calorias, mejoras tu autostima, te superas a tí misma, haces amistades, y sobre todo haces mucho ejercicio y sin darte cuanta ha pasado una hora y media y te lo has pasado genial. 

Con qué otras disciplinas complementas la práctica del Pole?

 Complemento el pole con musculación, streching, contemporáneo y floorwork, acudo al gimnasio de 4 a 5 veces por semana.

 Qué aspectos tienes en cuenta a la hora de preparar una coreografía de Pole Exotic?

 A la hora de preparar mis coreografías solo tengo en cuenta una cosa…la música, curiosamente la inspiración me llega en el coche de camino al trabajo cuando escucho algún tema.

 Qué mensaje te gustaría dejarnos ?

Muchas de mis amigas, conocidos e incluso gente por las redes sociales me preguntan…¿como lo haces? ¿de donde sacas la fuerza?¿crees que yo podría? el mensaje que os dejo es el mismo que les dejo a todos ellos/as “no importa que no practiques deporte, no importa tu peso, altura o tu edad, la fuerza está en tu interior, la exterior ya saldrá sola”

 Tienes experiencia en competencias?

 No he competido aún por falta de tiempo, pero está en mis objetivos a corto plazo.

 

FICHA PERSONAL

Nombre Completo: Miriam Hernández Suárez

Fecha de Nacimiento? 01/11/81

Donde Naciste?: Santa Cruz de Tenerife (islas canarias)

Signo del zodíaco? Scorpio

Música preferida? R & B

Hobby?  Cine, Patinaje, Manualidades.

 

 

Gracias Miri por permitirnos conocer parte de tu historia.

Vanesa S. Zylinski- POLEGOOD Magazine

 

Lilian. English Passion

“Never walk in someone else’s shadow, we’re all different and unique.”  These are the words of Lilian, passionate about the discipline of Pole, who does not hesitate to pursue her dreams … her desires.

 From London, Polegood invites you to know her history.

Lily, would you tell us how you got to Pole Dance?

I had always wanted to pole dance, however I was always been concerned about how my family, friends and work would react.  When my mum passed away, it left an unimaginable void in my life. It also made me realise that ”we’re here today and gone tomorrow”. I saw a taster session on Groupon, and booked it. I loved it, and I’ve not looked back since, and this was three years ago.

How is your life outside of sport?

I have two children, one in their early twenties, and the other under ten.

I work full time. My role involves implementing company’s quality controls and policies using a risk based approach.

In addition to the above, I’m studying to qualify in my profession, and I am the wife of a very supportive husband. He’s been my confidant, and my voice of reason throughout my journey.

Within your career as an athlete of the Pole, what moments would you highlight?

Hahaha, in the first three months of pole I took the plunge and bought myself some 8inch pleaser (the heavy clear ones) I think the norm is to gradually work your way up, but I went straight for the 8’s. They were soo heavy,  and at that time I could barely invert.  I suffered my first groin strain just lifting my leg! hahaha.

That aside, I’ve had the honour of performing at Miss Pole UK, London’s first Floorplayuk, Dance Filthy UK, most recently the Uks first Black Girls pole event hosted at Polefit in London, and collaborating with some fantastic and extremely talented photographers to produce some great work.

According to your experience, what are the benefits that the disciple of Pole Dance brings to the athletes who practice it?

For me personally, I’d say my body’s changed and my overall fitness has improved exponentially, and I’m almost 40.

I’m a late starter, but I see the benefit in terms of being able to focus on my fitness goals, since my family is already established.

Also, I’ve grown to love myself the way I am, after two kids the bodies not what it was, and I accept that now, and embrace my body.

I got caught up in the hype, then I realised that by doing so, I was losing my identity. I’m soo over the hype, and just embracing who I am.

It’s help me to become more assertive (when i have to be) throughout my life, and given me an awareness of my surroundings I never had before.

How do you see the development of the discipline of Pole, in London?

Wow, I had no idea of the size of the pole community, and I guess because I’d been so focused on my development, that until recent events I hadn’t seen and realised how much was going on in London.

I’m a pretty reserved person, and not really so much in the pole mix, but for the fact that such significant pole competitions and shows are coming, and are hosted here in London, this leads me to believe that we’re definitely well connected globally.

I’m a little young in this game to really comment anymore than that.

With what other disciplines do you complement this activity?

Hahaha none at the moment, apart from rolling around on the floor at home, while the family sleep. I’m not keen on the gym, and I feel that I’ve seen more improvements in terms of my health and fitness just through pole dancing.

How would you define your style as a dancer?

I love sexy flow, incorporating floor work with pole. I wouldn’t say I have a style persay, I’m just very passionate about music, and love all genres.
Put the music on and I’ll just dance to it wherever I am. I just love to dance whatever the style.

A message that you want to leave us?

 I have two:
1) Don’t be afraid to try things that are outside of your comfort zone.
It will be uncomfortable (it’s meant to be), but you will progress. Yes you’ll make mistakes along the way, but I believe that behind every mistake there is a lesson to be learnt.  This is my life moto.

2) Never walk in someone else’s shadow, we’re all different and unique. Seek inspiration and admiration from others, and strive to be the best “you” can be.

CREDIT PHOTOS: Michael Hodgson Ph. – @thenomadiclondoner – @medejaphotography – @dzhey_photography

PERSONAL INFORMATION

Full Name: polepassionldn
Where were you born?: London
Birthdate: Summer 🌞
Where do you live?: London
Zodiac sign?: Libra
Awards, mention them: none at the moment, but the experience has been invaluable.

Thank you Lily, for allowing us to spread a little bit of your story.

Vanesa S. Zylinski- Polegood Magazine.