POLE DANCE – ARGENTINO – ITALY – BRASIL

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AERO DANCE SHOW… Um show de artistas aéreos!

in entrevista/Eventi/News by

Carla Ramalho, organizadora do Aero Dance Show, nos conta um pouco mais sobre esse maravilhoso evento que reúne atletas de todas as disciplinas aéreas. Acontecerá em outubro deste ano, no Teatro Bradesco, em São Paulo. Não perca todas as informações, nesta nota!

 

Escola / Instituição que organiza? Cia Cadance by Carla Ramalho

Data do evento? 11-10-2018

Lugar do evento ?: Teatro Bradesco, SP, Brasil.

Sobre o que é esta competição?

O AERO DANCE SHOW é um Festival competitivo de Danças aéreas, com estilo diversos como lira acrobática, tecido circense e Pole Dance com magníficas performances que irá po encantar o público e jure. Os Jurados Internacional da Russia e Suíça reforçaram o time do jure, para eleger as melhores performances de forma criteriosa e justa, também se apresentaram no palco deste evento que pretende emocionar e surpreender o público. Organização: Cia Cadance Direção geral Carla Ramalho. Apoio LATAM travel Moema e LATAM travel Bourbon.

Para quem é o júri feito?

O jure é composto por jurados nacional e Internacionais Como Laura Lau da – Suíça Grazzy Brugner- Brasil entre outros nomes que estamos negociando.

Quantas categorias competirão?

Serão 13 categorias entre elas a primeira de Exótic Pole Masculino, Pole Show, Pole Art, lira e tecido acrobático os Aérios do circo.

Quantos atletas você espera participar?

Entre. 70 a 100

Alguma outra coisa que você queira destacar?

Estamos na nossa terceira edição e queremos expandir para outros países fazer o Aero Dance Show Argentina por exemplo, ou Aero Dance Show Espanha, queremos levar esse mega evento que junta Pole com Aérios para os palcos do mundo.

Inscrições e regulamento

www.ciacadance.com/aerodanceshow

Ingressos

https://www.teatrobradesco.com.br/programacao.php?id=895&evento=AERO+DANCE+SHOW

 

Muito obrigado Carla, por nos permitir divulgar o seu evento.

Vanesa S. Zylinski- POLEGOOD Magazine.

 

 

POLECON is… Community!

in entrevista/Eventi/News by

The  INTERNATIONAL POLE CONVENTION (PoleCon)  is a special event that celebrates diversity, freedom and creativity …

Colleen Jolly, the organizer, tells us about the organization of this event, which will take place in Denver, Colorado, USA, next year in the month of June ..

Date of the event ?: June 6-9, 2019

Place of the event?: Denver, Colorado USA

What is this competition about?

THE INTERNATIONAL POLE CONVENTION, also commonly known as PoleCon, celebrates the diversity of the pole dance/pole fitness community. Come to learn, share and grow with men and women of all shapes, sizes, ages, ethnicities and fitness levels then stay for the community. #poleconisforeveryone

THE INTERNATIONAL POLE CONVENTION annual event showcases performances, a vendor hall, free movement-based workshops and seminars, and pay-for pole and non-pole workshops that moves to a new location every year. Next year will be in Denver, Colorado.

 What expectations do you have with this competition?

To showcase and celebrate all elements of the pole community.

How many items do they have?

We organize several thematic showcases such as Pole Comedy, Sexy, Men of Pole, etc.

How many athletes do you expect to participate? 300+

Anything else you want to highlight?

The purpose of THE INTERNATIONAL POLE CONVENTION is to celebrate the diverse pole dance/pole fitness community through education and events. We take our commitment to diversity very seriously and are always striving to reflect every aspect of that community.

 

All information at www.poleconvention.com

info@poleconvention.com

 

CREDIT PHOTOS: Lakin Jones Photography

 

Thank you Colleen Jolly for allowing us to spread the discipline of Pole 

Vanesa S. Zylinski- POLEGOOD Magazine

American Battle Córdoba. Campeonato Regional

in Moda/News by

El Sábado 9 de Junio, se llevó a cabo en Alta Gracia, Córdoba, el primero de los 4 Campeonatos Regionales pertenecientes al Torneo Internacional American Battle. El mismo, es organizado por Natalia Ovieczka y Luciano Petrucelli, fundadores de las escuelas Grip Pole Studio y Entre el Cielo y la Tierra.

American Battle es un torneo muy peculiar, que rompe con los esquemas tradicionales poniendo en juego el azar, ya que los competidores desconocen quién será su contrincante hasta el mismo momento de salir a escena.

El Campeonato se inició con las actividades de Tela y Lyra en sus distintos niveles, para luego dar paso a las diferentes categorías de Pole. En el escenario se pudo apreciar a una gran cantidad de apasionados atletas de las diferentes expresiones artísticas en competencia,  que demostraron sus habilidades y destrezas.

La competencia se desarrolló en un clima cálido, en donde el público acompañó a los artistas de manera permanente. Fué una larga jornada llena de emociones y momentos inolvidables.

El jurado estaba dividido en dos partes, los que juzgaban a los competidores de las actividades acrobáticas de tela y lyra, y quienes puntuaban a los atletas de Pole en sus diferentes modalidades, Art, Sport y Exotic.

Una vez finalizado el torneo, se entregaron los premios correspondientes a cada categoría en un clima de camaradería y con la promoción del próximo encuentro de American Battle, el Regional Patagónico, que se disputará el 8 de Julio del corriente año en la Ciudad de Neuquén, Argentina….

Vos, ya te inscribiste?

Vanesa S. Zylinski – OFFICIAL BLOGGER- POLEGOOD Magazine

 

La pole-dance dei robot sostituiranno gli umani?

in Moda/News by

 

Las Vegas (askanews) – Sculettano, si muovono sinuosamente ancheggiando attaccate al palo. Al Ces di Las Vegas a riscaldare l’atmosfera ci pensano due robottine umanoidi che ballano la pole-dance. L’insolita coppia dotata di giarrettiera in pizzo e tacco a spillo ha accesso le fantasie futuristiche dei nerd che affollano il salone mondiale dell’elettronica. La mancia serve per caricare la batteria e il conto corrente dell’ideatore di questa versione sexy di “Caterina” il robot domestico che fece impazzire d’amore Alberto Sordi nel film del 1980.

 

intervista a Jessica Bassan

in Intervista/Moda/News/Pole Magazine by
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Oggi abbiamo assegnato il compito di rispondere ad alcune domande a Jessica Bassan istruttrice nota in diverse discipline sportive, il suo curriculum è di tutto rispetto tra cui un riconoscimenti importanti come quello di giudice di pole dance e pole sport.  Jessica ha aperto la strada ad una nuova comprensione della danza, ispirata alla rivoluzione del suo linguaggio, e della tecnica che ne è associata gettando le basi per la sperimentazione di una nuova visione del pole dance. “Una raccolta tra corpo e spazio” Per Jessica l’innovazione è l’unica prospettiva possibile per la creatività della danza in generale,  un legame che colma la possibile distanza tra corpi e spazi, e cosi che avviene la messa in scena, la necessità della danza come unico linguaggio per comunicare cose che non riusciamo a esperire con le parole.

 

Partiamo con al domanda di rito ci racconti in breve l’inizio della tua carriera?
Ho sempre praticato sport, ho fatto 14 anni di ginnastica ritmica e poi mi sono avvicinata al mondo fitness e del ballo latino americano e da 5 anni pratico pole dance a livello agonistico. la passione per il mondo sportivo ha fatto sì che io iniziassi ad insegnare all’età di 16 anni finché’ ancora studiavo. Da tre anni ho realizzato un mio grandissimo sogno, aprire la mia palestra, la pole & fitness passion asd a Padova, dove insegno, insieme ad un ottimo team, corsi di pole dance e fitness.
i miei risultati più importanti: ho vinto molti talent e a livello internazionale sono stata vice campionessa mondiale nella cat.double nel 2016 e medaglia di bronzo mondiale nel 2017. Campionessa italiana e europea 2017 nella cat double. ho gareggiato a varie gare internazionali anche nella categoria singolo.

Ci faresti un breve elenco dei tuoi riconoscimenti professionali?

istruttrice e giudice di pole dance e pole sport
personal trainer di body building e fitness
istruttrice di superjump
consulente alimentare

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?

diciamo che la mia vita è lo sport: mi alzo al mattino e mi alleno alternatamente un giorno per le gare e un giorno per potenziarmi e dal primo pomeriggio insegno fino a sera inoltrata. La mia vita è lo sport… ma ciò è possibile solo perché’ ho una passione immensa per quello che faccio

Che rapporto hai con i sogni? Sei una sognatrice?

Si moltissimo, mi pongo sempre degli obbiettivi e testarda come sono devo sempre raggiungerli

Il tuo rapporto con lo specchio?

oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? fiera della persona che sono… ho lottato e lavorato sempre duramente per raggiungere ciò che volevo e continuerò a farlo

ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?
Circa sei anni fa mi è capitato di vedere in internet un video di pole dance e subito ho pensato che era una disciplina meravigliosa e così sono andata a bologna a fare la mia prima prova. poi causa distanza non ho potuto iscrivermi al corso, così mi sono comprata un palo e da autodidatta guardando dei video ho iniziato a studiare questa disciplina

 

Quali sono le tue aspirazioni future?

a livello sportivo sicuramente di vincere un campionato mondiale e a livello personale di avere una mia famiglia Tu ti senti bella? le persone mi definiscono perfetta fisicamente ma io sono molto critica su me stessa, sono una perfezionista quindi…diciamo carina:) cosa significa per te essere bella? sentirsi bene con se stessi dentro e fuori

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

essere una atleta è una cosa meravigliosa ma quando si è sotto gara lo stress può aumentare notevolmente e ci sono stati giorni in cui non reggevo più le emozioni e un po’ di crisi ci sono state

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla pole dance?

io ho sempre detto e continuerò a dire che la pole dance è una sana droga… quando la si inizia non si può farne a meno. è molto stimolante perché’ ad ogni lezione si imparano figure nuove e perché’ si vedono i progressi di lezione in lezione, poi in tutti i nostri corsi si creano dei gruppi meravigliosi infatti io dico che la mia scuola è una grande famiglia

sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?
Si potenziano e si tonifica tutto il corpo, in particolare la parte superiore

è necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?
Assolutamente no, se si è costanti e si fa più di qualche allenamento a settimana non è necessario; anche perché’ durante le lezioni oltre al riscaldamento si fa anche una parte di potenziamento a terra e al palo

un consiglio a chi vuole iniziare?
Iniziate il prima possibile perché’ è uno sport meraviglioso che chiunque può fare, non c’è limite di età e costituzione!!! una maniera alternativa per tenersi in forma e soprattutto divertirsi

UN VOLO trapezio per vincere il cancro

in News by

Alice è un’infermiera-circense che racconta ad Oncoline la sua storia rivelando che – dopo la scoperta di un tumore ovarico – è riuscita a rimettersi in piedi proprio grazie alla sua passione per il circo. Oggi è tornata a volare sul trapezio ed è anche presidente dell’associazione Acto onlus Piemonte

 

Era il 2012 quando per lavoro Alice Tudisco arrivò a Torino: aveva vinto un concorso come infermiera pediatrica. “Per una siciliana questo cielo è abbastanza grigio ma l’incontro col circo mi ha legata profondamente a questa città… in più sotto la Mole io sarei ‘rinata’ e quindi è la mia seconda culla”. Due anni dopo Alice aveva un contratto a tempo indeterminato, una storia finita, una casa tutta per sé e dedicava il suo tempo a trapezio, cerchio e tessuti aerei.

Le prime avvisaglie. A metà novembre, mentre si trovava ad Amsterdam da amici, iniziò ad avere dolori strani: “Erano sopportabili ma sicuramente inusuali e mai provati – racconta Alice. Mi dicevo che forse mangiavo troppe verdure e questo mi stava portando dei problemi.  Agli allenamenti di circo evitavo sempre più movimenti ma cercavo di non pensarci, le fitte però diventavano più frequenti e acute, selezionavo i cibi e diminuivo le porzioni a tavola…le settimane trascorrevano senza miglioramenti”.

In cerca di una diagnosi. Sotto le feste di Natale l’addome di Alice era più teso, gonfio e la costringeva ad usare 2-3 cuscini per respirare meglio: “Non volevo preoccupare i miei, nè mettere a rischio le ferie delle colleghe sotto le festività ma dovevo capire cosa succedeva – ricorda Alice. Gli accessi in Pronto soccorso sono stati diversi: al primo mi consigliarono di andare a casa… c’era troppa fila, la seconda volta mi dimisero senza diagnosi”.

La scoperta del tumore. All’inizio di gennaio Alice mangiava solo due yogurt al giorno e, comunque, non cambiava nulla: “Trascinavo le mie gambe a forza in quanto il dolore era persistente e mi imponeva una posizion

In volo sul trapezio per vincere il cancro

e di compenso curvata in avanti. Ennesimo pronto soccorso: ecografia negativa…eppure c’è qualcosa che non va, dopo altri due accessi un medico a mezzanotte mi ricovera per accertamenti”. La diagnosi corretta arriva dopo qualche giorno con la Tac: tumore ovarico bilaterale che richiede intervento chirugico d’urgenza.

Accettare la malattia e le sue conseguenze. Solo col tempo Alice ha riflettuto e si è resa conto di  cosa stesse accadendo: “Mi sembrava quasi di non essere io la ragazza dall’altra parte del letto. A 28 anni mi chiedevo perchè mi fossi ammalata di tumore così giovane, perchè proprio io, dove avevo sbagliato ed era difficile accettare l’improvvisa impossibilità di esser madre”. Alice, infatti, ha dovuto subire l’asportazione chirurgica di entrambe le ovaie e, per il tipo di tumore, è stato il trattamento risolutivo, limitando il follow-up ad esami ematici e strumentali ogni 3-6 mesi e trattando la menopausa precoce tramite la TOS- terapia ormonale sostitutiva.

Abituarsi al tumore. Con la menopausa precoce gli attacchi di calore arrivano senza preavviso, ti svegliano di notte o ti imbarazzano in mezzo alla gente: “Cercavo di studiare gli effetti sulle mie ossa per paura di espormi a rischi che avrebbero compromesso la mia passione per il circo. In aggiunta gestire gli sbalzi di umore spesso sembrava impossibile e solo dopo mesi la terapia ormonale è riuscita ad attenuarli – racconta Alice. E poi c’era quella cicatrice che ogni giorno mi ricordava tutto: da nascondere, da massaggiare ostinatamente quasi nel tentativo di cancellarla, da non toccare neanche con le mie mani, come se quel taglio avesse innalzato barriere contro me e tutti”.

Di nuovo in piedi grazie al circo. Dopo l’intervento la prima domanda che Alice fece al chirurgo, in quella bolla di confusione creata da alte dosi di morfina, era stata: ‘quando potrò ricominciare a fare trapezio?’. “Quello sarebbe diventato l’obiettivo per rimettermi in piedi e lottare per vivere, perchè la tristezza lasciasse il posto ad una nuova vita, diversa, consapevole di voler fare solo quello che rende felici”. Tre mesi senza attrezzo per Alice sono stati davvero lunghi, con la paura di non esser più in grado di stare in aria: “Ma ho sviluppato una coscienza e una cura del mio corpo che mi hanno rafforzata e permesso di tornare a fare quello che per me è stato ossigeno, spinta vitale nel momento più buio… e che continua a farmi sognare e abbattere i limiti. Il circo mi ha salvato la vita perchè guardare a testa in giù vuol dire scoprire cose invisibili a molti, perchè è sacrificio, costanza e determinazione ma soprattutto eleganza, movimento legato alla musica, forza e leggerezza insieme, poesia. E perchè è necessario aggrapparsi a qualcosa, quando in quei mesi sembra più facile abbandonarsi”.

L’impegno in Acto. L’energia positiva che il mondo del circo ha trasmesso ad Alice, assieme al tumore, le hanno permesso di guardare la vita con occhi nuovi: “Ho deciso che dovevo convivere con la mia malattia, che ormai viveva con me, e che dovevo farlo nel modo migliore” ci confida. Così è nata l’idea di creare Acto nella regione in cui vive, cioè il Piemonte. E proprio qualche sera fa si è svolta a Torino una serata di beneficenza con uno spettacolo di teatro-circo per far conoscere ai cittadini la nuova associazione nata sul territorio. Acto onlus è la prima associazione nazionale di pazienti per la lotta contro il tumore ovarico. Fondata nel 2010 da un gruppo di pazienti e di ginecologi oncologi oggi Acto onlus è  una comunità  di associazioni tra loro affiliate che operano a Milano, Roma e Bari con un’unica mission

 

e: far conoscere la malattia, stimolare la diagnosi tempestiva, promuovere l’accesso a cure di qualità, sostenere la ricerca scientifica e tutelare i diritti delle donne malate e dei loro familiari. “La mia esperienza – conclude Alice, che è presidente di Acto

In volo sul trapezio per vincere il cancro

Piemonte – mio ha reso consapevole del fatto che il conoscere questa patologia è l’unico mezzo ad oggi per contrastarla tramite diagnosi precoci e con la speranza di supportare le donne affette da tumore ovarico nella ricerca di quel qualcosa che ti tiene in vita e che rende tutto più raro e prezioso”.

fonte:repubblica.it

Bridget Malcolm, ex modella di Victoria’s Secret: “Sono ingrassata e non mi importa

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Undici anni di carriera tra passerelle e cover di magazine di moda internazionali. Poi Bridget Malcolm, ex modella di Victoria’s Secret, si accorge di essere ossessionata dal suo aspetto fisico e dà una svolta alla sua vita. Sul suo blog, in un lungo post, spiega tutto il percorso che l’ha portata ad accettare il proprio corpo

crivere questo post mi è costato molto tempo. Sia sul blog che nella vita”. Inizia così la lunga confessione di Bridget Malcolm sul suo blogintitolata: “Il mio percorso per l’accettazione del corpo”. Australiana, ventisei anni, le passerelle di Ralph Lauren e Stella McCartney prima e di Victoria’s Secret poi la consacrano come modella di successo.Ma arriva un momento in cui Bridget si accorge che la sua vita non è così splendente: pur non avendo nessun tipo di disturbo alimentare, si rende conto di essere troppo attenta al suo aspetto esteriore, quasi ossessionata da come appare. Complice anche chi, su alcuni set fotografici, le dice che è troppo grassa, come denuncia lei stessa nel suo ultimo post su Instagram ai suoi oltre 300mila follower.

“Lo scorso agosto mi sono fatta una promessa. Era tempo di fare pace con il mio corpo. Ho buttato via la bilancia, gli strumenti per misurare la mia taglia, tutti i vestiti di quando ero più magra. Ho eliminato da Instagram tutti i selfie in palestra. Non volevo più paragoni per capire se fossi più magra o più grassa rispetto ad altri periodi, volevo solo smettere di guardarmi allo specchio”. Così ha iniziato a concentrarsi solamente sul nutrirsi bene, in maniera sana, senza preoccuparsi se stesse mangiando troppo o troppo poco, ma seguendo le esigenze del proprio corpo. E ad andare in palestra per sentirsi meglio fisicamente e non per assottigliare la sua figura. Tutto facile? Per niente: “Stavo cercando di eliminare dodici anni di continui incitamenti a perdere peso e a tonificarmi e quando si inizia la sensazione è quella di aver mancato un gradino mentre si fanno le scale o di lanciarsi da un aeroplano senza paracadute”. Un lungo percorso reso possibile da un’incredibile forza di volontà e da una consapevolezza arrivata come un’epifania, all’improvviso: “Non mi sono mai resa conto di quanto tempo ed energia ho sprecato dietro alle diete. Ora sono molto più libera ed è una sensazione fantastica. Spero che questo messaggio arrivi anche solo a una persona perché questa è la parte migliore: ho preso peso e non me ne frega un cazzo. Piano piano sto liberando me stessa

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