POLE DANCE – ARGENTINO – ITALY – BRASIL

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Casinò di Sanremo, domani lo spettacolo di danza acrobatica ‘Pole Dance Show’

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pole dance show

L’appuntamento con Pole Dance Show, lo spettacolare evento capace di far “volare” è per domani, 14 dicembre nella sala De Santis del Casinò, alle ore 21.30. Show coinvolgente ed emozionante pensato per la clientela del Casinò di Sanremo e per i tanti estimatori di questo genere di danza acrobatica. Un mixer di grazia, flessibilità e forza fisica per sfidare le leggi della gravità attraverso un palo, quasi una disciplina atletica che diventa spettacolo.

È la nuova proposta d’intrattenimento d’autore per il periodo natalizio, uno scenografico evento di musica e ballo per la prima volta in sala De Santis, dedicato a tutti gli appassionati di musica e di questa disciplina, spettacolosa e coinvolgente. Domani, sabato 14 e anche il 21 dicembre dalle ore 21.30 in Sala De Santis si esibiranno la Pole Dance Alyce e il corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo”.

Alyce volteggerà come una farfalla capace di sollevarsi da terra, sfidando le leggi della gravità, interpretando le tante figure artistiche che si possono creare intorno al palo. Il Corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo” si scatenerà nel repertorio musicale dedicato alla musica anni 70, 80 e 90, nazionale ed internazionale, accuratamente scelta dal DJ Alessio Berti.

 Un “regalo” originale del Casinò di Sanremo, che arricchisce il calendario eventi della città di Sanremo, dove il leitmotiv è la musica, “aspettando” la settantesima edizione del Festival della Canzone italiana.

L’ingresso a Pole Dance Show è gratuito come l’open beverage per tutti i clienti.

Si può accedere alla sala De Santis, al primo piano della Casa da Gioco, previa registrazione.

La nuova vita del Club 21: il night di Napoli diventa american bar ma con roulette e pole dance

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C’era una volta il Club 21. Anzi, c’è ancora. Dopo la chiusura e la fine della storica gestione, il locale di Santa Lucia, noto per lo striptease e la lap dance, torna a vivere. Il merito è di otto giovani imprenditori napoletani che ne hanno rilevato le quote e dopo una bella rinfrescata ai locali hanno rilanciato l’attività. L’apertura è stata sabato scorso con una serata di burlesque, mentre l’inaugurazione vera e propria è avvenuta esattamente una settimana fa tra musica live e il classico dj set.

Scendendo le scale che affacciano su Nazario Sauro si accede allo storico locale che per volontà decisa da parte dei nuovi gestori, ha conservato l’impianto di sempre. E allora ecco che a farla da protagonisti sono le luci al neon in perfetto stile anni 80 e i pali che un tempo erano quelli della lap dance e oggi sono utilizzati per gli spettacoli di pole, una danza sensuale che però non prevede lo spogliarello. Il nuovo Club 21 (il nome è praticamente lo stesso, è stato tolto solo il prefisso «Lido») è aperto tutti i giorni tranne il lunedì e alterna serate di cabaret con quelle di musica dal vivo. Ovviamente nel weekend si registra il picco più alto di presenze (almeno 200 nelle prime serate inaugurali). Il format è quello del classico baretto dove bere un drink e ascoltare un po’ di buona musica in compagnia di amici.

Tra le novità della nuova vita del Club 21 un’area privè nella quale i clienti possono accomodarsi e bere qualcosa a due passi da uno dei pali della pole dance. Ma non solo. Il vero coup de theatre è dato dalla presenza di un tavolo di black jack e uno di roulette sulla quale i clienti del locale possono vincere delle consumazioni. Nulla a che fare con il gioco d’azzardo, ovviamente, ma semplicemente un’attrazione in più per trascorrere del tempo in allegria all’interno del locale. Non esistono fiche in vendita, ma solo alcuni bonus che si ottengono in base al consumato da parte dei clienti al bar.

La direzione artistica è affidata a Pietro De Maio Mario Lauria, due degli 8 soci che fanno parte della cordata che ha rilevato il Club 21. Si tratta di Luca FerraroGabriele MinelliDavide FerrignoAlberto AdamoUlderico De Matteo e Umberto Mazzei, che è anche il dj resident del locale. Grazie al loro grande lavoro, infatti, la serata del 25 dicembre si è esibito in console lo storico dj Claudio Coccoluto. Tutto pronto anche per la festa della notte tra il 31 dicembre e il primo dell’anno. Si parte direttamente dopo cena, intorno all’1, per assistere prima allo spettacolo pirotecnico del Castel dell’Ovo e poi tuffarsi nelle danze tra pianobar e dj set fino alle prime luci del nuovo anno.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Valente l’ex dirigente ANAS l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «al Merito della Repubblica Italiana»

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Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con decreto del 27/12/2007 ha conferito all’ingegnere Antonio Valente l’ex dirigente ANAS l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «al Merito della Repubblica Italiana». Non è la prima volta che ing. Antonio Valente riceve onorificenze di questa portata. Il un’altra occasione in Francia è capitato quando Valente in data 14/07/2018 viene ricevuto a Palazzo Farnese dall’Ambasciatore di Francia per conferirgli la Cittadinanza Francese.



Nato a Villa Latina, in provincia di Frosinone, il 29 maggio 1961. Diplomatosi a pieni voti presso un liceo scientifico, consegue la Laurea in Ingegneria Mineraria (indirizzo Geomeccanico) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1988, anche in questa occasione con il massimo del punteggio.
Ad oggi vanta un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo delle costruzioni, delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità. I campi in cui Antonio Valente è esperto sono quelli delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e di metropolitane, sia nei lavori che nella progettazione, con specializzazione nel campo delle opere in sotterraneo.

Pompeo Vincenzo Bava:il pomone elettrico arriva in azienda

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questo particolare momento storico, i cittadini, ma soprattutto le aziende hanno come obiettivo lo sviluppo di un sistema di mobilità, sia privata sia pubblica che permetta di muoversi in modo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, ottimizzando gli spostamenti e abbattendo le emissioni di CO2 per rendere le nostre città più vivibili. Tra queste aziende troviamo la SICES CORP SA dove hanno fatto ingresso le nuove mini e power, autovetture elettriche all’avanguardia.

Sices corp sa ha optato per l’elettrico, sia per la sua sostenibilità per l’ambiente sia per gli enormi vantaggi che esse portano. Infatti sia da parte degli stati che dai produttori automobilistici vengono forniti agevolazioni per chi decide la mobilità sostenibile.

Sices Corp Sa e un’azienda leader nel settore nella costruzione e manutenzione di impianti industriali. La sede centrale si trova a Lugano e Chiasso ed operano in tutto il mondo. Dalla gestione del progetto all’esecuzione delle attività sul campo, Sices Corp SA è un partner affidabile ed esperto che opera con una forte attenzione alla qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Il loro modello integrato offre costruzione industriale, fabbricazione, costruzione e manutenzione di moduli sia in loco che fuori sede. I risultati hanno incluso una maggiore efficienza che ci consente di ridurre i costi mantenendo qualità e pianificazione per i nostri clienti.

Secondo le ultime stime diffuse dall’Energy & Strategy Group del Politecnico milanese, in Italia finora si sono installate circa 8.200 colonnine tra quelle pubbliche nelle strade, piazze, parcheggi eccetera (circa 3.500 in totale) e quelle private ad accesso pubblico, ad esempio negli alberghi e nei supermercati. La distribuzione dei punti di ricarica però è disomogenea, perché una buona metà si concentra nelle regioni del nord; la Lombardia, in particolare, è l’unica regione con oltre mille colonnine sul suo territorio. Da notare, poi, che il 70-75% delle colonnine si trova nelle città e nelle aree urbane; ancora poche (meno del 5% del totale), invece, sono quelle disponibili sulle strade extraurbane e sulle autostrade italiane, mentre un 20-30% dei punti di ricarica complessivi si trova nei “punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e concessionari auto. È bene precisare che tutti questi numeri sono in costante e rapida evoluzione, perché sono in corso numerosi progetti di diversi operatori per sviluppare l’infrastruttura dedicata alle vetture elettriche. Ipotizzando un costo medio unitario dell’energia tra 0,20-0,23 €/kWh con un contratto domestico residente nel servizio di maggior tutela, e ipotizzando di dover caricare completamente una batteria di taglia media da 40 kWh (è la batteria “base” della Nissan Leaf, una delle auto elettriche più vendute nel nostro paese), si spenderanno 8-9 euro per un pieno con un’autonomia intorno ai 270 km.

Sicurezza è ambiente s.p.a : Occorre prestare attenzione ed evitare assolutamente l’uso del cellulare e dello smartphone alla guida

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Occorre prestare attenzione ed evitare assolutamente l’uso del cellulare e dello smartphone alla guida. Eppure il nostro terminale può rivelarsi prezioso “amico” in caso d’incidente grazie all’idea messa a punto da una realtà italiana dedicatasi da 7 anni al ripristino delle strade dopo un sinistro occorso. “Nel 2013 siamo intervenuti con le nostre squadre in tutt’Italia in quasi 13mila incidenti a Roma, quasi 1900 a Torino, e oltre 1600 a Napoli – prosegue Scognamiglio, illustrando statistiche alla mano i risultati di Sicurezza e Ambiente – prestando soccorso e fotografando migliaia di scene di incidenti, prestando un servizio prezioso per le istituzioni, le compagnie d’assicurazione e i cittadini, senza aggravi di costi per questi ultimi”.

Secondo i dati Aci-Istat 2013, cala il numero di incidenti stradali in Italia. Ma sebbene si registri una diminuzione di conducenti deceduti in incidenti, per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25%, con cifre che passano da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni.

USO DELLO SMARTPHONE – “Sono troppo frequenti, inoltre, i casi di incidenti in seguito a distrazioni causate dal telefonino – conclude Giovanni Scognamiglio – Secondo i dati raccolti dalle nostre squadre di intervento, nel 40% dei casi il conducente alla guida mandava messaggi, navigava su internet, ascoltava musica o aveva una chiamata in corso. L’uso degli auricolari, inoltre, non assicura una maggiore concentrazione alla guida, perché nasconde qualsiasi rumore o segnale potrebbe venire dalla strada. I più giovani, inoltre, sono del tutto impreparati alla gestione di un sinistro, da un punto di vista civico e legale. Per questa ragione chiediamo alle Istituzioni locali una opportuna campagna di informazione, che non punti soltanto a prevenire, ma che aiuti a comprendere cosa fare in caso di sinistro”.

A TUTELA DELL’AUTOMOBILISTA – Per garantire al cittadino supporto e assistenza post incidente stradale, uno strumento utile si sta rivelando la Carta Servizi SA, in un’ottica di “fare sistema” e armonizzare le diverse competenze di compagnie, cittadini, e operatori del settore. Un pacchetto di servizi capace di garantire una serie di vantaggi agli utenti della strada. Il network operativo di Sicurezza e Ambiente, capillarmente presente sull’intero territorio nazionale con oltre mille strutture operative periferiche, garantisce l’immediata assistenza all’automobilista, 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Beneficiare dei servizi è semplice: attraverso l’innovativa applicazione Servizio Trasparenza & Recorder per smartphone o mediante chiamata al numero verde 800.89.89.89. Trascorsi 60 secondi dal possibile incidente, in assenza di richiesta di intervento da parte dell’utente, l’App attiva la Centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente per l’invio immediato di un operatore garantendo un’assistenza tempestiva.

“Una volta attivata, l’App registra fino a quando l’utente non ne decida l’arresto – spiega Angelo Cacciotti, Direttore Generale di Sicurezza e Ambiente S.p.A. – L’utente effettua chiamate, invia messaggi, utilizza altre applicazioni, inserisce lo stand by, ma l’App continua a registrare. Una garanzia per tutti coloro che guidano, per tutelare i più anziani e anche i più giovani. Ma lo smartphone, appena potete, rimettetelo a posto”.

DATI COMPLESSIVI – Nel 2012 si sono registrati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. I morti (entro il 30° giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653.

Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l’indice di mortalità raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l’indice di mortalità risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane.

I PIU’ COINVOLTI – Tra i 2.555 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i più coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di età (1.321 in totale, pari al 51,7%); in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni. Per quanto concerne i feriti, la classe di età più colpita è quella tra 20 e 24 anni (21.126 feriti). Sale ancora la quota di conducenti di biciclette morti in incidenti stradali: +2,5% tra il 2012 e 2011, dopo il +7,2% registrato l’anno precedente. La categoria di veicolo più coinvolta in incidente stradale è quella delle autovetture (66,3%); seguono i motocicli (13,6%), gli autocarri (6,5%), le biciclette (5,2%) e i ciclomotori (5,0%).

AUMENTANO GLI ANZIANI E PEDONI – Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2011, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per quelli di sesso maschile in età anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25% (da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni). Il pedone è uno dei soggetti più colpiti e tra i più deboli negli incidenti stradali. Il rischio massimo si registra nella fascia di età compresa tra 80 e 84 anni per quanto riguarda i morti, mentre per i feriti (1.544) in quella tra 75 e 79 anni. Si comunica, infine, che risultano in aumento i decessi di pedoni di sesso maschile, rispetto al 2011, (da 333 a 357, pari a +6,7%) nonostante il calo complessivo dei pedoni vittime della strada (- 4,4% rispetto al 2011). Tale aumento, per gli uomini, riguarda soprattutto le classi di età 75-79 e 80-84 anni.

LE CAUSE – Il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,0% dei casi. Il comportamento scorretto del pedone (8.028 casi) pesa per il 3,5% sul totale delle cause di incidente. Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane è il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (19,0%), mentre sulle strade extraurbane è la guida distratta o l’andamento indeciso (pari al 19,2%), seguita dalla guida con velocità troppo elevata (pari al 16,6%).

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