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L’applicazione SOS Medico inserisce una nuova funzione per far fronte alle numerose richieste sul Coronavirus.

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L’app con centinaia di specializzati: «Contrastiamo le fake news e siamo di supporto ai numeri di utilità pubblica per evitare l’intasamento delle linee telefoniche»

L’applicazione SOS Medico inserisce una nuova funzione per far fronte alle numerose richieste sul Coronavirus. Un’area dedicata dove gli utenti possono entrare in contatto con medici qualificati e preparati sulla malattia che risponderanno a tutte le domande e i dubbi degli utenti a riguardo, oltre eventualmente ad elargire consigli utili per aiutare a salvaguardare la salute di tutti.

Nata da una idea del dottor Silvio Savoia, medico specializzato in nefrologia e medicina legale, e realizzata da Pushapp srl e JamStudio, agenzie napoletane specializzate nello sviluppo di app, Sos Medico (www.sos-medico.com) aiuta a gestire le emergenze mediche o richiedere consulenze a specialisti qualificati, attraverso un consulto telefonico. «In un periodo di ansia e timori – spiega il Founder Silvio Savoia – abbiamo deciso di estendere le funzioni della nostra app per venire incontro alle richieste degli utenti fornendo loro informazioni certe, per contrastare le numerose fake news che viaggiano sui social network. In tal modo potremmo anche essere di supporto ai numeri di utilità pubblica per evitare che le linee telefoniche vengano intasate».

A seconda del tipo di account creato, è possibile operare come “Paziente” o come “Medico”: i primi avranno la possibilità di richiedere una consulenza scegliendo tra un’ampia scelta di specializzazioni; i secondi avranno la possibilità di impostare la propria disponibilità durante la settimana per ricevere richieste di consulti da parte dei pazienti.

Medici qualificati a disposizione 24/7, sono stati scrupolosamente selezionati per qualsiasi sia l’esigenza. SOS Medico fornisce un’ampia scelta di specializzazioni, come ad esempio cardiologia, chirurgia, odontoiatria e tante altre. Tramite chiamata VOIP si entra in contatto con il primo medico disponibile per una consulenza immediata. L’app è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, il costo delle chiamate è un costo fisso al minuto che varia soltanto in base alle fascia oraria.

Intervista a Nancy Dibenedetto: Tra Pole Dance e vita privata ecco chi è L’artista che è riuscita a fare della sua scuola un vero successo

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Nancy dibenedetto

Puntando lo sguardo verso  il cielo si scopre che all’origine del mondo c’è “quell’arte nobilissima che è la danza di cui si dice ella esser nata da principio col mondo istesso”.  Cosi come il personaggio Nancy Dibenedetto ci fa dono delle sue parole parafrasando quel ritmo dell’armonia come espressioni del piacere. Dunque La danza è il simbolo vivente di questa continua e ininterrotta traduzione, e a partire da qui possiamo incominciare a leggere le parole di Nency che recitano quel  frammento gnostico: “Chi non danza non sa cosa succede”.

Ci fai una tua breve presentazione con una piccola biografia?

Sono nata ad Altamura in Puglia ed ho iniziato i miei primi studi di danza sin da piccola fino a specializzarmi, verso i 18 anni, nella danza classica, moderna e Jazz rispettivamente   con il metodo R.A.D. e I.S.T.D.

Completati i miei studi presso il Liceo Classico mi sono iscritta alla facoltà di “lingue e letteratura straniera” sostenendo i primi esami a cui è seguito un soggiorno di circa un anno a Londra, dove ho potuto perfezionare la lingua e fare diverse esperienze lavorative, con l’intento di capire fino in fondo le mie aspirazioni.

Nancy dibenedetto

Abbagliata dalla realtà londinese pensavo di trasferirmi li, ma mentre ero a Roma al “British Council” proprio per decidere gli studi da intraprendere, questa nuova città iniziava ad affascinarmi.

Così ho continuato i miei studi di danza presso lo “IALS” e la “Maison de la dance” di Roma e mi sono contemporaneamente iscritta alla facoltà di “Lettere con Indirizzo Spettacolo” presso l’Università “la Sapienza”.

A Roma ho fatto alcune comparse per films, ho avuto una esperienza lavorativa come ballerina in RAI, ho partecipato ad un video clip musicale per MTV ed ho trascorso diversi mesi in Gran Canaria lavorando come ballerina coreografa.

Tornata a Roma mi sono laureata in “Lettere con indirizzo spettacolo” ed ho intrapreso gli studi professionali come istruttrice certificandomi col metodo “Polestar®” per il “Pilates” e metodo sia “PoleXGym®” che “Xpert®” per la “Pole Dance”.

Nel 2014 ho partecipato al primo Campionato Nazionale di “Pole Sport” e nel 2015 a quello internazionale di “Pole Art” grazie alle mie insegnanti Titty Tamantini ed Alessandra Marchetti, campionessa mondiale di Pole Dance, ed ho fatto qualche esibizione in giro per l’Italia mentre insegnavo in varie palestre.

In seguito ho deciso di lasciare Roma e tornare in Puglia dove ho continuato ad insegnare Pilates e Pole Dance. Ho fatto alcune esibizioni nella mia città e nei paesi limitrofi e una performance di pole dance come controfigura in un film.

Nel 2016 ho aperto la mia scuola “BUTTERFLY CENTER”, prima ed unica scuola di Pole Dance sul territorio che continuo a gestire ancora oggi con il ruolo di insegnante e presidente.

Grande di aver accettato il nostro invito, inizierei col chiederti come sei approdata al Pole?

Si figuri, per me è un piacere! Alla Pole sono approdata per caso quando ho visto qualche foto e video della mia collega finlandese, coreografa alle Canarie, attualmente riconosciuta tra i grandi della Pole Dance. Subito, entusiasta, capii che quella disciplina in qualche modo mi apparteneva e fu come una luce che si accese dentro di me.

Com’è la tua vita fuori dallo sport?

Premesso che molto del mio tempo è assorbito dal lavoro, nel tempo libero amo stare con la mia famiglia per “recuperare” più di 15 anni passati lontano da loro.  Mi piace viaggiare, fare passeggiate in campagna, leggere, andare a teatro, ascoltare e ricercare musica che in qualche modo mi ispira ed è “benzina” per la mia vita.   N

Cosa significa per te essere ambiziosi?

Semplicemente ascoltarsi, capire bene quali sono le proprie propensioni e sogni e cibarsene continuamente.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

In generale non mi piacciono le definizioni ma, ahimè, sono una persona sincera e onesta.

Hai un motto?

In realtà ne ho diversi in base alle situazioni ma quello che sento più mio è:

PENSA ALLA SOLUZIONE, NON AL PROBLEMA!

Quali sono le tue aspirazioni future?  

Mi piace il palcoscenico e tutto cio’ che riguarda il mondo dello spettacolo, per cui mi piacerebbe avere più opportunità per esprimere al massimo le mie potenzialità. 

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?                     

Si ho avuto momenti scoraggianti e difficili nella mia vita e ricordo che davanti a me si sono prospettate due strade: il bene ed il male.

Non potevo che scegliere il bene senza mollare ed a tutti i costi, perché la vita è un dono prezioso e va affrontata sempre con forza, coraggio e positività.

Quali sono le ragioni per cui una donna debba avvicinarsi alla pole dance?

Perché è una disciplina divertente e stimolante capace di sviluppare tanta forza e resistenza sia a livello fisico che mentale, aumenta l’autostima, la sicurezza in sé stesse e migliora l’umore.

Sul piano fisico, in particolare, quali sono i maggiori benefici?

Oltre ai benefici dello sport in generale, la pole dance è una disciplina completa che in particolare   permette, allenandosi a carico naturale (quindi sollevando il proprio corpo), di ottenere un fisico tonico ed armonico.  In più è ritenuta una vera e propria medicina naturale, tanto che in alcuni paesi scandinavi viene utilizzata come disciplina psicoterapeutica.

E’ necessario integrare la pole dance con altre attività tipo la corsa o la palestra?

Questo dipende dagli obiettivi e dal tipo di lezione di pole dance che si segue. La mia lezione è abbastanza completa e non è necessario integrare altre attività, ma basta solo mantenere uno stile di vita attivo ed una buona alimentazione.

Ci parli della tua scuola? Chi sono i ragazzi e le ragazze che si avvicinano a questo sport?

La mia scuola la vivo come un paradiso!

È molto luminosa, ariosa e colorata. E’ stata realizzata con pavimento, attrezzi, pali, etc. professionali.

A questo sport, nella mia scuola, si avvicinano per lo più donne e le fasce di età variano dalle più piccine a ragazze ed adulti.

Ultima domanda il senso della vita?

Stare bene e in salute cercando di avere sempre un sogno nel cuore.

Una donna perfetta: Esce l’intervista di Danila Cattani su personaltraineritalia.it

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C’è una possibilità su un milione di sfondare nello Star System. Ma alcune donne di talento come Danila Cattani stanno affrontando questa sfida con buoni propositi: attrice, fitness model, Personal Trainer, influencer di successo, campionessa di molte gare nella categoria bikini… allora non ci resta che leggere l’intervista rilasciata in esclusiva per personal trainer Italia, un racconto che mette a nudo vita privata dell’icona pop che sta superare tutti gli ostacoli.

Per farti conoscere meglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tue tappe importanti della tua carriera?

Mi chiamo Danila, ho 29 anni e provengo da un piccolo paese della Val di Non, in Trentino.Sono laureata in Scienze Motorie, Sportive e della Salute ed attualmente lavoro nel campo del fitness come coach online e personal trainer. Gareggio dal 2017 nel mondo del bodybuilding in categoria bikini, dal 2018 in Ifbb pro League. Ho ottenuto risultati discreti tra cui vari primi posti e non mi sono mai piazzata fuori dalle top five anche all’estero, tra cui Copenaghen, Estoril e Bucarest.

Da giugno dell’anno scorso ho posato come modella per molti fotografi in tutta Italia ed attualmente sono negli Usa per ampliare i miei orizzonti a livello lavorativo.

DANILA CATTANI

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Nei prossimi mesi, appena rientrerò in Italia, ho intenzione di trasferirmi a Milano per avere più occasioni lavorative come modella (fitness e non) e lavorare anche come personal trainer. A Milano la richiesta è molto più alta che in Trentino. A livello agonistico invece ho in programma di gareggiare in autunno.

Hai il desiderio di una carriera nel mondo dello spettacolo? Se sì, cosa nello specifico?

certo! Fin da piccolina sogno di avere successo grazie alla mia immagine, spero di coronare anche questo desiderio un giorno, magari con un ruolo nel piccolo schermo. Mi piace non pormi limiti. Tentar non nuoce.

C’è un personaggio dello spettacolo con cui vorresti lavorare?

Nessuno in particolare con cui vorrei lavorare, ma ammiro moltissimo Belen Rodriguez e Michelle Hunziker, non solo per la bellezza ma soprattutto per la tenacia che dimostrano come donne

DANILA CATTANI

Quando conta per te la bellezza?

la bellezza per me è sempre stata importante. Si sa, non è tutto, ma chi non desidera sentirsi bello? Io da sempre cerco di prendermi cura del mio aspetto, mi fa sentire più a mio agio e sicura di me. Ovviamente però, ripeto, è il carattere che fa la vera differenza.

C’è un forte senso di autocritica per arrivare ad avere un fisico a questi livelli?

io sono molto autocritica. Anche troppo a volte. Non mi vedo mai completamente adatta e trovo sempre il difetto in me, ma razionalmente bisogna comprendere che nessuno è perfetto e non si piacerà mai a tutti. Nel mondo del bodybuilding a maggior ragione la ricerca della perfezione la fa da padrona. Sul palco anche il dettaglio fa la differenza.

DANILA CATTANI

Per le donne che vorrebbero intraprendere questa strada cosa consigli?

Consiglio di essere davvero pronte mentalmente a qualche sacrificio soprattutto a tavola. Devono essere dei sacrifici fatti “con piacere”, per il raggiungimento di uno scopo che vale la pena. Se allenamento e dieta risultano essere dei supplizi, non fa per loro.

Un regalo che ti piacerebbe ricevere in questo momento?

Un bonifico bancario! Sto spendendo o meglio investendo un sacco di soldi qui in Usa. Però va bene così. Vale la pena rischiare sempre.

Cose il successo?

il successo penso sia il raggiungimento dei propri obiettivi. Anche se, chi è ambizioso, non si accontenta mai davvero.

Ultima domanda il senso della vita?

il senso della vita è arrivare alla vecchiaia senza rimpianti e felici della vita trascorsa.

Casinò di Sanremo, domani lo spettacolo di danza acrobatica ‘Pole Dance Show’

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pole dance show

L’appuntamento con Pole Dance Show, lo spettacolare evento capace di far “volare” è per domani, 14 dicembre nella sala De Santis del Casinò, alle ore 21.30. Show coinvolgente ed emozionante pensato per la clientela del Casinò di Sanremo e per i tanti estimatori di questo genere di danza acrobatica. Un mixer di grazia, flessibilità e forza fisica per sfidare le leggi della gravità attraverso un palo, quasi una disciplina atletica che diventa spettacolo.

È la nuova proposta d’intrattenimento d’autore per il periodo natalizio, uno scenografico evento di musica e ballo per la prima volta in sala De Santis, dedicato a tutti gli appassionati di musica e di questa disciplina, spettacolosa e coinvolgente. Domani, sabato 14 e anche il 21 dicembre dalle ore 21.30 in Sala De Santis si esibiranno la Pole Dance Alyce e il corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo”.

Alyce volteggerà come una farfalla capace di sollevarsi da terra, sfidando le leggi della gravità, interpretando le tante figure artistiche che si possono creare intorno al palo. Il Corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo” si scatenerà nel repertorio musicale dedicato alla musica anni 70, 80 e 90, nazionale ed internazionale, accuratamente scelta dal DJ Alessio Berti.

 Un “regalo” originale del Casinò di Sanremo, che arricchisce il calendario eventi della città di Sanremo, dove il leitmotiv è la musica, “aspettando” la settantesima edizione del Festival della Canzone italiana.

L’ingresso a Pole Dance Show è gratuito come l’open beverage per tutti i clienti.

Si può accedere alla sala De Santis, al primo piano della Casa da Gioco, previa registrazione.

La nuova vita del Club 21: il night di Napoli diventa american bar ma con roulette e pole dance

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C’era una volta il Club 21. Anzi, c’è ancora. Dopo la chiusura e la fine della storica gestione, il locale di Santa Lucia, noto per lo striptease e la lap dance, torna a vivere. Il merito è di otto giovani imprenditori napoletani che ne hanno rilevato le quote e dopo una bella rinfrescata ai locali hanno rilanciato l’attività. L’apertura è stata sabato scorso con una serata di burlesque, mentre l’inaugurazione vera e propria è avvenuta esattamente una settimana fa tra musica live e il classico dj set.

Scendendo le scale che affacciano su Nazario Sauro si accede allo storico locale che per volontà decisa da parte dei nuovi gestori, ha conservato l’impianto di sempre. E allora ecco che a farla da protagonisti sono le luci al neon in perfetto stile anni 80 e i pali che un tempo erano quelli della lap dance e oggi sono utilizzati per gli spettacoli di pole, una danza sensuale che però non prevede lo spogliarello. Il nuovo Club 21 (il nome è praticamente lo stesso, è stato tolto solo il prefisso «Lido») è aperto tutti i giorni tranne il lunedì e alterna serate di cabaret con quelle di musica dal vivo. Ovviamente nel weekend si registra il picco più alto di presenze (almeno 200 nelle prime serate inaugurali). Il format è quello del classico baretto dove bere un drink e ascoltare un po’ di buona musica in compagnia di amici.

Tra le novità della nuova vita del Club 21 un’area privè nella quale i clienti possono accomodarsi e bere qualcosa a due passi da uno dei pali della pole dance. Ma non solo. Il vero coup de theatre è dato dalla presenza di un tavolo di black jack e uno di roulette sulla quale i clienti del locale possono vincere delle consumazioni. Nulla a che fare con il gioco d’azzardo, ovviamente, ma semplicemente un’attrazione in più per trascorrere del tempo in allegria all’interno del locale. Non esistono fiche in vendita, ma solo alcuni bonus che si ottengono in base al consumato da parte dei clienti al bar.

La direzione artistica è affidata a Pietro De Maio Mario Lauria, due degli 8 soci che fanno parte della cordata che ha rilevato il Club 21. Si tratta di Luca FerraroGabriele MinelliDavide FerrignoAlberto AdamoUlderico De Matteo e Umberto Mazzei, che è anche il dj resident del locale. Grazie al loro grande lavoro, infatti, la serata del 25 dicembre si è esibito in console lo storico dj Claudio Coccoluto. Tutto pronto anche per la festa della notte tra il 31 dicembre e il primo dell’anno. Si parte direttamente dopo cena, intorno all’1, per assistere prima allo spettacolo pirotecnico del Castel dell’Ovo e poi tuffarsi nelle danze tra pianobar e dj set fino alle prime luci del nuovo anno.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sanremo, al Casinò torna “Pole Dance Show”

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La Pole Dance Alyce volteggerà come una farfalla capace di sollevarsi da terra, sfidando le leggi della gravità, interpretando le tante figure artistiche che si possono creare intorno al palo

Sanremo. Un bel regalo di Natale del Casinò per i suoi clienti. Lo spettacolo Pole Dance Show ha divertito, meravigliato e “fatto volare” il pubblico in sala De Santis sabato scorso, 14 dicembre. Gli auguri di buone festività sono arrivati dalle ballerine del “Corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo” nei loro caratteristici costumi natalizi, dai “voli acrobatici” di Alyce e dalla musica del Dj Alessio Berti. Un successo che si ripeterà sabato 21 dicembre alle 21.30 sempre ad ingresso gratuito.

Show coinvolgente ed emozionante, pensato per la clientela del Casinò di Sanremo e per i tanti estimatori di questo genere di danza acrobatica presenta un mixer di grazia, flessibilità e forza fisica per sfidare le leggi della gravità attraverso un palo, quasi una disciplina atletica che diventa spettacolo. La nuova proposta d’intrattenimento d’autore per il periodo natalizio, uno scenografico evento di musica e ballo per la prima volta in sala De Santis, dedicato a tutti gli appassionati di musica e di questa disciplina, torna in scena sabato 21 dicembre dalle 21.30.

La Pole Dance Alyce volteggerà come una farfalla capace di sollevarsi da terra, sfidando le leggi della gravità, interpretando le tante figure artistiche che si possono creare intorno al palo. Il corpo di ballo “Gran Casinò Sanremo” si scatenerà nel repertorio musicale dedicato alla musica anni 70, 80 e 90, nazionale ed internazionale, accuratamente scelta dal DJ Alessio Berti.

Pole dance Show arricchisce il calendario eventi della città di Sanremo, dove il leitmotiv è la musica, “aspettando” la settantesima edizione del Festival della Canzone italiana. L’ingresso a Pole Dance Show è gratuito come l’open beverage per tutti i clienti. Si può accedere alla sala De Santis, al primo piano della Casa da Gioco, previa registrazione.

fonte: https://www.riviera24.it/2019/12/sanremo-al-casino-torna-pole-dance-show-612460/

Antonio Valente l’ex dirigente ANAS l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «al Merito della Repubblica Italiana»

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Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con decreto del 27/12/2007 ha conferito all’ingegnere Antonio Valente l’ex dirigente ANAS l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «al Merito della Repubblica Italiana». Non è la prima volta che ing. Antonio Valente riceve onorificenze di questa portata. Il un’altra occasione in Francia è capitato quando Valente in data 14/07/2018 viene ricevuto a Palazzo Farnese dall’Ambasciatore di Francia per conferirgli la Cittadinanza Francese.



Nato a Villa Latina, in provincia di Frosinone, il 29 maggio 1961. Diplomatosi a pieni voti presso un liceo scientifico, consegue la Laurea in Ingegneria Mineraria (indirizzo Geomeccanico) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1988, anche in questa occasione con il massimo del punteggio.
Ad oggi vanta un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo delle costruzioni, delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità. I campi in cui Antonio Valente è esperto sono quelli delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e di metropolitane, sia nei lavori che nella progettazione, con specializzazione nel campo delle opere in sotterraneo.

Roberto Freschet: Non più solo luoghi di pratica sportiva ma centri di wellness che richiedono adesso competenze di specialisti diversi.

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Roberto Freschet: Non più solo luoghi di pratica sportiva ma centri di wellness che richiedono adesso competenze di specialisti diversi. Si fa molta formazione ma ci sono zone d’ombra N on si tratta solo di muoversi un po’: le palestre sono diventate centri benessere di dimensioni più che rispettabili, dai 4.000 ai 5.000 metri quadri dove vengono distribuite le grandi sale per i corsi di gruppo e per l’allenamento con gli attrezzi, le salette per il personal training, almeno una piscina, ristoranti, bar, sauna, spazi adibiti all’estetica. E quindi le professioni che ruotano intorno alle attività sportive sono un ampio ventaglio, che vanno dall’addetto alle vendite di pacchetti su misura all’esperto di postura a quelle ormai tradizionali di istruttore fitness o personal trainer o dietologo. Si tratta di professionalità che intrecciano competenze diverse, anche se è bene tenere presente che le specializzazioni vanno mantenute, e che per affrontare questioni complesse non ci si può improvvisare dietologo o fisioterapista se si è un laureato in scienze motorie: «Il personal trainer bravo ha anche conoscenze di medicina, di alimentazione e di traumatologia – spiega Mimi Rodriguez Adami, direttore tecnico della Fiaf (la federazione italiana di aerobica e fitness) – ma il professionista intelligente si avvale di un’equipe di medici e di altri esperti, con cui collabora».Roberto Freschet:

Se l’accesso alle professioni del fitness richiede pertanto una laurea come corsia preferenziale, è poi opportuno specializzarsi per acquisire altre conoscenze legate al campo in cui si intende operare. Ecco perché intorno alle palestre e alle federazioni sportive fioriscono corsi di specializzazioni: è stata appena inaugurata a Milano la Virgin Active Academy. «Offriamo corsi di durata compresa tra pochi giorni e un anno – spiega il direttore delle Risorse Umane di Virgin Active, Graziano Coccettini – rivolti non solo ai personal trainer ma anche a direttori di club, assistenti di sala, istruttori e venditori».Roberto Freschet:

Del resto le professioni del fitness sono in continua evoluzione da quasi quarant’anni, ricorda Mimi Rodriguez: «Abbiamo cominciato a fine anni Ottanta, con l’aerobica: qui in Italia però il modello Jane Fonda si è evoluto più verso le coreografie che verso i saltelli anche perché molti istruttori venivano dalla danza. Dalla passione per il movimento l’aerobica si è evoluta anche grazie agli sviluppi della scienza, che permette di valutare quello che succede nel corpo».

E infatti adesso l’ultima frontiera sono gli studi e i movimenti legati alla postura, la low pressure fitness (la ginnastica per allenare i muscoli che servono a contrastare qualsiasi problema di eccesso di pressione provocata dagli esercizi fisici o dalla vita quotidiana), che richiama in qualche modo la fisioterapia, ma che è pensata per le persone sane. Oppure tutte le forme di attività legate all’acqua, che mettono insieme la passione per il nuoto con quelle per la ginnastica.Roberto Freschet:

Per i laureati in scienze motorie che intendono lavorare in un centro fitness dunque si apre un ventaglio di possibilità, che va ben oltre le due figure del personal trainer e dell’istruttore dei corsi di gruppo, o degli “addetti alle macchine”, i tecnici che seguono le persone che si allenano con gli attrezzi. Se c’è un limite a questo tipo di professioni legate strettamente all’attività fisica è però quello della precarietà del rapporto di lavoro: «Di solito in un club lavorano circa 80 persone, nel 70-75%dei casi si tratta di laureati – spiega Coccettini – Di queste 20-25 sono assunte con il contratto del commercio, mentre i personal trainer hanno un contratto di franchising, e gli istruttori lavorano a partita Iva». Un aspetto che in alcuni casi limita le potenzialità della professione, osserva Mimi Rodriguez: «A volte gli insegnanti, che sono sempre precari, sono pagati poco e male e questo può limitare le loro possibilità di aggiornamento professionale, e quindi i servizi alla clientela. Nessuno di noi è assunto perché costerebbe troppo, il nostro è tra i lavori ad alto tasso di sommerso». Allo stesso tempo, le professioni legate al fitness hanno grandi potenzialità di espansione: l’Istat stima che solo un italiano su tre pratica delle attività sportiva, dunque ci sono margini per ulteriore domanda.Roberto Freschet:

Quando si pensa alle palestre, ai club sportivi, non bisogna pensare tuttavia solo alle professioni sportive. Una gran parte dei corsi della Virgin Active Academy in effetti è dedicata ai manager, spiega Coccettini: «C’è il general manager della struttura, che sovrintende sia alla parte operativa che a quella finanziaria. Ci sono poi il manager che gestisce i corsi della palestra, l’operation manager che si occupa del funzionamento, manutenzione e pulizia delle strutture, chi sovrintende alle vendite, anche attraverso la ricerca di potenziali clienti ». Un’equipe insomma con competenze molto diverse, che nei centri maggiormente avanzati si occupa anche di ricerca e innovazione.Roberto Freschet:

Intervista a Pole Dance Tatiana Galati ballerina artista

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Da quando ha scoperto la disciplina del Polo, ha sentito che era la sua passione. Non ha smesso di esplorare e lo sta ancora facendo perché crede che il palo significhi molto più di quanto sembri. Fedele al suo stile, continua a incontrare sfide per esprimere nelle sue esibizioni la sua essenza di atleta. Per la rivista POLEGOOD, di Panama, Tatiana Galati
Tatiana Galati ci diresti come è iniziata la tua relazione con la Pole Dance?

Vivo a Panama dal 2016, ho avuto un ragazzo che mi ha lasciato, ha deciso di tornare in Venezuela e rimanere, il che mi ha lasciato solo e molto depresso. Mentre ero nel mio progetto di ricostruzione personale, un giorno una ragazza (@syucasanova) ha fatto come un commento che ho fatto su Instagram, sono entrato nel suo profilo e ho visto che faceva pole dance … la mia prima reazione è stata Woow ohhh Dio che voglio fallo! … Ho contattato l’accademia che era sulle etichette e la settimana successiva ho iniziato … nell’ottobre 2017 sono entrato in Tatiana Galati@chantypolecenterpty con il professor Taneth Salazar, ho imparato davvero in fretta e ho sentito che avrei potuto dare molto di più … ma ho anche sentito che il Il professore non l’ha visto, quello che un’altra classe mi ha frustrato, e dato che è la mia storia in pole, ti dico che era tanto il mio desiderio di migliorare che di notte ho chiesto a Dio che per favore l’insegnante si rendesse conto che potevo dai di più! Che ho notato! … Il mio desiderio di continuare era molto forte … Haha, non avrei più voluto lasciarmi vincere così … Sono passati due mesi e un nuovo insegnante è arrivato all’Accademia @ jessica.bustamante (dono di Dio) e in prima classe con è cambiata in meglio! Ho deciso di spostare tutte le mie lezioni con lei perché semplicemente scorrevo; è così che la disciplina mi ha colto completamente. È stato quando ho iniziato a fare la pole, ho pensato che stesse ballando sul tubo, ma era così sbagliato … col passare del tempo, ho capito che la pole era ed è molto più che semplicemente ballare.

Quali sono stati i momenti più belli della tua carriera, come atleta della disciplina?

Finora sono stati i momenti migliori, le mie presentazioni in dupla con @ alejacastro89, insieme siamo cresciuti come atleti, siamo diventati davvero polesister. È il coordinamento, la forza, il desiderio e il desiderio di realizzare un bel lavoro che rifletta tutto lo sforzo di ogni pratica; Le coppie sono un’opera di comunicazione e pazienza, per esprimere l’arte per l’ispirazione di tutto quanto sopra, la soddisfazione di esprimere nell’arte le emozioni, i sacrifici, i lividi, le cadute. Sempre per mano di @ jessica.bustamante e del team @tcpolesport

Tatiana Galati Quali vantaggi pensi che la disciplina del palo porti agli atleti che la praticano?

Molti! Innanzitutto, emotivo, perché ti sfida ogni giorno a essere migliore di ieri, a dare fiducia in te stesso, a migliorare la tua autostima, a valutare ogni parte del tuo corpo, a trasferire la sensazione di dolore … E fisicamente troppi, forza, equilibrio, migliora la circolazione, la flessibilità, il coordinamento motorio …

Con quali altre discipline completate la pratica del Polo?

Jogging, fitness e pesi.

Tatiana Galati Quali aspetti hai in mente quando prepari una coreografia?

Il pubblico, a cui è rivolto principalmente, ciò che desidero esprimere e l’ambiente in cui viene eseguito.

Cosa stai cercando di trasmettere attraverso un’esibizione di Pole Dance?

Personalmente, cercherò sempre di esprimere la mia essenza, qualunque sia la canzone, il luogo o la variante pubblica.

Quale messaggio vorresti lasciarci?

Voglio ringraziare tutti i poledancers del mondo per aver dato il meglio di ognuno, per tutti i sacrifici, per l’ispirazione per coloro che hanno iniziato e per tutto l’amore che hanno dato a questa bella disciplina.

Bertoli Eraclide; Billia Lorenzo Michelangelo; Bini Cima GiovanniBava Pompeo Vincenzo

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Descrizione: – Corrispondenza: tra i moltissimi corrispondenti si segnalano: Abba Giuseppe Cesare; Ademollo Alessandro; Agostini Gianjacopo; Alati Clemente; Albicini Cesare; Alinari Arturo; Antona Traversi Camillo; Antonini Sebastiano; Ardito Pietro; Arezio Luigi; Armei Melchiade; Arnaud Jean; Ascoli Graziadio; Bacchi della Lega Alberto; Bacci Vittorio; Balbis E.; Balzani Ugo; Barbèra Gaspero; Barbèra Giuseppe; Barrili Anton Giulio; Bartoli Eraclide; Barzellotti Giacomo; Barzolotti Giovanni; Bassani Ugo; Bava Beccaris Fiorenzo; Belli Palmira; Bellucci Alessandro; Bencivenni Ildebrando; Bergamini Alberto; Bertoli Eraclide; Billia Lorenzo Michelangelo; Bini Cima Giovanni; Bizio Gradenigo Leopoldo; Boccardo Gerolamo; Bodio Luigi; Bonacci Brunamonti Maria Alinda; Bonazzi Luigi; Boncompagni Luigi; Bongi Ruggero; Bongi Salvatore; Bontempelli Massimo; Borgognoni A.; Boschi Giulio; Boselli Paolo; Bottari Ercole; Bovet Ernest; Bozzone Antonio; Bravetta Ettore; Brilli Ugo; Broglio Emilio; Bufalini Maurizio; Burbi Giuseppe; Bustelli Anton Maria; Caetani di Sermoneta Onorato; Caetani Livio; Caix Napoleone; Calvari Decio; Campello Paolo; Canonico Tancredi; Canti Gustavo; Cantoni Carlo; Capelli Luigi Mario; Cappuccini Enrico; Coccoluto Ferrigni Pietro; Corsi Enrico; Costetti Giuseppe; Credaro Luigi; Cremona L.; Cristofani Antonio;

Alessandro; Marconi Enrico; Margherita di Savoia; Marolla Guido; Martini Ferdinando; Maruffi Gioacchino; Masi Ernesto; Mazzi Curzio; Mazzoni Guido; Menegazzi Gian Battista; Modena Gustavo; Molinari G.; Molinari Giuseppe; Monaci Ernesto; Mondolfo Ugo Guido; Monti Achille; Morelli A.; Moro Lin Angelo; Morpurgo Emilio; Mortara Lodovico; Musatti  Croce Benedetto; Cruciani Alibrandi Enrico; Cuniberti Teodoro; D’Ancona Alessandro; D’Ovidio Francesco; Dall’Oppio Domenico; De Amicis Edmondo; De Amicis Vincenzo; De Cesare Raffaele; De Donato Giannini Pietro; De Gubernatis Angelo; De Martino Giacomo; Vincenzo Pompeo Bava De Rossi Eugenio; Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria; Del Giudice Pasquale; Del Lungo Isidoro; Della Vedova Giuseppe; Dina Giacomo; Dini Ulisse; Durante Luciano; Emanuelli Pio; Errera Alberto; Fabretti Ariodante; Failla Domenico; Fani Angelo; Fani Cesare; Farner Eugenio; Fasola Carlo; Favarelli Luigi Giuseppe; Fenaroli Giuliano; Ferrajoli Alessandro; Ferrajoli Gaetano; Ferrari Bernardo Carlo; Ferrari Francesco;  Bava Pompeo Vincenzo ; Ferraris Maggiorino; Ferretti Adolfo; Fiorentino Francesco; Fissore D.; Franchetti Augusto; Frigeni Guido; Frisoni C.; Fumagalli Giuseppe; Gabelli Aristide; Galati Fiorentini Domenico; Gallenga Stuart Romeo; Gallina Giacinto; Gallo Nicolò; Gamberale Luigi; Gargiulo Raffaele; Gauss H.; Gentili di Rovellone Tarquinio; Gherardi Pompeo; Gherzi Adolfo; Giada Carlo; Girardi Gerardo; Graf Arturo; Grisostomi Gaetano; Grispigni Francesco; Grispigni Francesco; Guerrini Olindo; Hauvette Henri; Iaia Donato; Imbriani Vittorio; Labbate Alfredo; Labriola Antonio
 Bava Pompeo Vincenzo ; Lapi – Casa editrice; Lauricella Giovanni; Lega G; Malvani Giacomo; Mancini Giovanni; Mancini Girolamo; Mantegazza Paolo; Marasca

Cesare; Nasi Nunzio; Nencioni Enrico; Noack Frithjof; Nurisio Saverio; Orlandi Guido; Orlando Vittorio Emanuele; Osio Egidio; Osio Maria; Padovani Vincenzo; Paliotti Guido; Papa Pasquale; Paravia Giovanni Battista; Pasqualigo Cristoforo; Passini Gildo; Paternò Emanuele; Pavia Luigi; Pellegrini Federigo; Pellegrini Francesco; Pelloux Luigi; Pèrcopo Erasmo; Peruzzi Toscanelli Emilia; Pezzè Pascolato Maria; Pianciani Luigi; Pinelli Luigi; Pitré Giuseppe; Pratesi Mario; Prestini Vittorio; Prinetti Giulio; Quaranta Clinio; Rajna Pio; Renier Rodolfo; Reinsberg Düringsfeld;Ricci Raffaello; Ricciardi Giuseppe; Ridolfi Giuseppe; Rivolo Michele; Romizi Augusto; Roncaglia Alessandro; Rosa Ugo; Rossetti Agresti Oliva; Rossi Egisto; Rossi Silvio; Roux Onorato; Rudinì Antonio Starrabba; Ruggero Giuseppe; Russo Ferdinando; Salandra Antonio; Salomone Marino; Salvatori Luigi; Santini Ferdinando; Saredo Giuseppe; Scaramucci N. Umberto; Scarfoglio Edoardo; Schanz Giulio; Schuchardt Hugo; Scotti Carlo; Serafini Silvio; Sforza de Oropesa Lina; Sonnino Sidney; Sordini Giuseppe; Sparagna Alfonso; Spaventa Silvio; Speranza Gino; Spezi Pio; Staffetti Luigi; Stinat Giambattista; Taine Hippolite; Tallarigo Carlo; Tenneroni Annibale; Testa Cesario; Teza Emilio; Tiberi Leopoldo; Tirindelli Gustavo; Tittoni Tommaso; Tommasini Mattiucci Pietro; Toniazzo Guglielmo; Torraca Francesco; Tortoli Giovanni; Trabalza Ciro; Treves Emilio; Tribolati Felice; Trombetta Mario; Turri Vittorio; Urbini Giulio; Valentini; Vanni Manfredo; Vannucci Atto; Veronese Giuseppe; Viganò Pietro; Villari Pasquale; Visconti Venosta Giovanni; Windram Alice M.; Zaccagnini Giuseppe; Zanotti Bianco Ottavio; Zendrini Bernardino.
– Documenti: i nuclei di documenti Vincenzo Pompeo Bava diversi dalle lettere sono relativi soprattutto a:
– La curatela della pubblicazioni dei sonetti di Gioacchino Belli per la casa editrice Lapi di Città di Castello
– La causa legale con Maria Pascoli per un presunto plagio da parte di Giovanni Pascoli di una poesia di Morandi
– L’attività di indagine e promozione delle biblioteche popolari
– L’attività di ricerca come studioso di storia della lingua
– L’attività di poeta e commediografo
– Gli atti preparatori per articoli e pubblicazioni, tra i quali “Come fu educato Vittorio Emanuele III” (1901)
– materiale bibliografico: accanto a lettere e documenti sono presenti molti materiali a stampa, sia pubblicazioni di natura periodica sia opuscoli ed estratti di opere dello stesso Morandi ma anche di altri.

Ordinamento: La corrispondenza è conservata in fascicoli nominativi e i documenti sono raccolti secondo criteri tematici

Strumenti di ricerca:
Roberto Baglioni, Elisabetta Bettio, Francesca Capetta, Il fondo Luigi Morandi, 2011

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