POLE DANCE – ARGENTINO – ITALY – BRASIL

Author

Polegood - page 19

Polegood has 184 articles published.

Isabelle Huppert, la regina del cinema francese (e non solo)

in Moda by
  • POLEGOOD-2.jpg

a classe non è acqua. E quando si parla di una bellezza francese l’eleganza, ça va sans dire, è nel DNA. Ne è un valido esempio Isabelle Huppert, una delle attrici più premiate della storia del cinema: ebbene sì, dal suo debutto avvenuto nel 1971 (aveva solo 16 anni), il suo nome è apparso in più di 100 film e produzioni televisive. Ha collaborato con registi di fama internazionale del calibro di Jean-Luc Godard, Marco Ferreri etc. che ne sono rimasti letteralmente affascinati.

Isabelle Huppert, 64 anni da diva

Passano gli anni e Isabelle continua a sorprendere con pellicole sempre interessanti come “Elle” fino ad arrivare all’ultimo lavoro “Eva” di Benoît Jacquot, in concorso al Festival di Berlino, in cui veste i panni di una escort di alto bordo.

Isabelle è una donna di successo che, a prescindere dal ruolo interpretato, ha sempre dimostrato il suo talento, nonché la sua versatilità, riuscendo a rapire l’attenzione dello spettatore tenendolo incollato allo schermo, piccolo o grande che sia.

Da regina del grande schermo a icona di stile

Nonostante abbia superato la soglia dei sessant’anni, fascino e talento rimangono una costante. A invecchiare come lei, chi non ci metterebbe la firma? La sua presenza sul red carpet dà filo da torcere a ogni collega. Millennials comprese. Il suo look, d’altronde, parla chiaro. Le sue mise sono sempre molto bon ton e decisamente sofisticate, proprio come lei.

Isabelle Huppert in Roberto Cavalli Couture
Isabelle Huppert in Roberto Cavalli Couture

Isabelle Huppert, in occasione della 12esima edizione del premio Les Globes de Cristal, ha indossato uno smoking in seta, interamente ricamato, della collezione Roberto Cavalli Couture. Chi l’ha detto che solo la gonna è sinonimo di femminilità?

Fascino senza tempo

Non c’è occasione mondana in cui non confermi la sua eleganza. Infatti,  durante i British Academy Film Awards, l’attrice francese ha scelto di illuminarsi d’immenso indossando i gioielli firmati Chopard, ovvero bellissimi anelli e un paio di orecchini in oro bianco con smeraldi e diamanti appartenenti alla High Jewellery Collection. Lentiggini e capelli rossi fanno il resto: Isabelle è una donna che lascia il segno, in tutto e per tutto.

Isabelle Huppert
Isabelle Huppert indossa i gioielli Chopard
FONTE  LòA STAMPA

Iceberg inaugura il suo primo “street show” innovazione pura

in Moda/Style by
  • POLEGOOD-1.jpg
ANDREA COMINETTI E ALESSANDRA SUTTO
MILANO

Iceberg rilancia lo sportswear Made in Italy e lo fa con un défilée aperto al pubblico, portando la collezione lungo le strade di Milano. Lo show itinerante è stato realizzato lo scorso venerdì 23 febbraio partendo da via Sant’Andrea, proseguendo poi all’interno degli spazi del Salumaio di via Montenapoleone (unica tappa su invito), in via Santo Spirito e continuando lungo le vie emblema della moda meneghina nel mondo: Corso Matteotti, Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele con annessa l’omonima Galleria, via Mercato e piazza Cordusio, via Dante, piazza Castello terminando in piazza XXV Aprile.

 

Verso una nuova cultura

Il brand ha voluto realizzare una collezione che puntasse a stringere maggiormente il rapporto già presente con le nuove generazioni, avvicinandosi alla cultura dello street style, che negli ultimi anni è salita agli onori della cronaca come vero e proprio evento al pari delle sfilate in calendario nel corso delle fashion week. In questo caso, James Long, direttore creativo del marchio, ha deciso di puntare a una comunicazione più veloce e immediata utilizzando lo stesso linguaggio di quella generazione, ormai definita «millennial», che detiene il monopolio dei nuovi linguaggi.

 

 

Il connubio perfetto 

Si è trattato di un avvenimento eccezionale che ha portato il sogno della moda tra la gente, laddove, di norma, nascono le tendenze. Ma si è trattato anche di «un tributo a Milano», come definito dallo stesso Long, oltre che un omaggio alle origini del brand, ripescando dall’archivio storico le linee e i colori che hanno lanciato Iceberg nel lontano 1974. Ecco, quindi, per le strade della città un pool di venticinque indossatori – quindici donne e dieci uomini – che hanno interpretato la collezione A/I 18-19 in pieno stile metropolitano e la prima cosa che salta all’occhio è il colore.

 

 

La continuità nella tradizione 

Iceberg decide, infatti, di mantenere le cromie piene e decise degli esordi, definite da forme e strutture che ne identificano lo stile. Tessuti mix&match, texture interessanti, tagli netti che comunicano un’immagine precisa. Oltre a una palette piena, dai colori naturali come i marroni e i verdi, ma anche i grigi highway, i blu Klein e gli immancabili rossi. Ciò che si respira è la città, con il suo sentore metropolitano e moderno: dalla maglieria che diventa glossy, si insinua nei piumini e ne trasforma il corso, al caleidoscopio di rainbow lurex, con pelle che emerge, jacquard e patch in omaggio al punk. Presenti anche sneakers scuba, shopper dalle strutture rigide e, con sorpresa, un omaggio al mondo dei cartoon. Proprio nell’anno del 90esimo compleanno di Topolino.

 

fonte: la stampa

Milan Fashion Week 6th day: droni in passerella

in Style by
  • POLEGOOD.jpg

Dolce e Gabbana: “La moda è devozione”

Dopo i cloni (Gucci), i droni di Dolce e Gabbana. La passerella dei due stilisti, evento di punta del 6° giorno della Milan Fashion Week, si apre con un colpo di scena inedito. Una serie di borsette arrivano in passerella, volando: sorrette da APR (aeromobili a pilotaggio remoto). Ed è subito ovazione! Per contro, la collezione “Fashion Devotion“ sulle modelle in carne ed ossa, è dedicata al sacro: tema molto caro da sempre ai devoti stilisti anche per via della loro sicilianità.

 

REUTERS

 

Vestiti con le ali  Nei capi tra ricami di cristalli abbaglianti e riferimenti agli affreschi sacri, spiccano sulle gonne, applicazioni di angioletti con le ali tridimensionali che ondeggiano. Ma ci sono anche citazioni d’epoca della maison come l’abito clergyman da “monsi-gnora”. (Quello di Anita in visita al Vaticano ne “La dolce vita di Fellini”).   In tal modo Dolce e Gabbana anticipano con il consueto tempismo la presentazione odierna a Roma di Monsignor Ravasi e Anna Wintour, della mostra “Heavenly bodies” (Fashion Institute del Metropolitan, New York), dedicata al sacro e al profano della moda,   Nel pomeriggio i due stilisti ribadiscono il concetto della “devozione” alla moda con la sfilata “All Fashion Lovers”, aperta al pubblico a La Rinascente.

 

 

 

 

 

 

La moda “cerca voti” tra la gente

La moda sta disperatamente cercando un dialogo col pubblico allargato (ostacolato dai prezzi), sulle strade di Milano. Così come i politici cercano voti in vista delle elezioni con i comizi di piazza. “Mi piace arrivare alla gente”, premette Armani – prima di presentare il suo Emporio senza limiti tra giorno e sera: con orli sempre corti “ a bordo” di stivaletti camperos.

 

 

 

 

 

 

Non a caso Massimo Giorgetti di MSGM dedica la collezione alle icone di Milano.

Tra impermeabili di vernice da “Vestito per uccidere” (anziché essere uccisa), lancia jacquard con le insegne più storiche della città che ormai sono esse stesse dei marchi: Bar Basso, bar Jamaica e pasticceria Cucchi. Alessandro? Ma è Manzoni, ovviamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le impalcature diventano passerelle

Show in strada anche per l’influencer di fama mondiale, Chiara Ferragni. Su un’impalcatura, mostra la sua collezione alle tante follower col naso all’insù. Un po’ deluse perché non c’è il loro idolo. Assenza giustificata per maternità. Anche questo è un segno di umanità degli extra terrestri dello stile.

 

Intervista ad Antonia Pacelli

in Intervista by
  • unnamed-4.jpg
  • unnamed-5.jpg
  • unnamed-6.jpg
  • unnamed-8.jpg
  • unnamed-9.jpg
  • unnamed-10.jpg

Si chiama Antonia Pacelli è una  delle ballerine di Pole dance  più interessanti dello scenario  italiano per questo abbiamo deciso di intervistarla.  Stiamo parliamo di una persona straordinaria, sensuale dotata di bravura unica,   Ma Antonia è soprattutto una donna che prende sul serio il pole Dance…    Il suo rapporto con la perfezione  è ormai  un conflitto continuo vissuto ogni giorno  allo specchio, ma  il coraggio e  la voglia di stupire non manca, si perchè per lei la vita è un grande gioco, un paradigma indefinito tra spazio e tempo, sospesa tra celo e terra.  Non è facile definire le sue qualità di donna anche perché farlo sarebbe riduttivo, oggi per la prima intervista di pole dance l’abbiamo intervistata..

 

Grande di aver accettato il nostro invito, inizierei con il chiederti dell’inizio della tua carriera.

Da premettere che nasco ballerina. All’età di 8 anni ho iniziato i miei studi di Danza Classica e Moderna nel Nolano (NA). Dopo il diploma vengo ammessa all’ Accademia Nazionale di Danza a Roma per il triennio in discipline coreutiche per l’indirizzo contemporaneo e coreografia. Poi per motivi personali ho dovuto abbandonare e rientrare nella mia bella Napoli. Nel 2007 approdo nella Compagnia “ Labart Contemporary Dance Company “ di Marco Auggiero , e nella Compagnia D.N.A Danza Nuda Anima di Claudia Sales , entrambe a Napoli , con tournee  in Italia. Successivamente selezionata come ballerina/performer all’interno dell’Opera Lirica “Carmen” di Arnould Bernard con coreografie di Gianni Santucci a Bilbao in Spagna. Ospite del programma televisivo su Sky “Vuoi Ballare Con Me “condotto e diretto da Lorella Cuccarini. In un momento molto delicato del mio percorso artistico decido di diventare mamma dedicandomi completamente all’insegnamento e poi successivamente anche come performer per diversi spettacoli ed eventi. Nel 2014 inizia la mia avventura nella Pole Dance, un po’ per curiosità diventando da subito il mio lavoro primario. Così decido di formarmi come Istruttrice presso la “Pole & Postural Academy “ di Iliana Ciccarello sita a Firenze , con corsi di formazione ed esami in sede .

Esistono dei riconoscimenti professionali in tal senso.

Si no Diplomata in Danza Classica, Moderna e Contemporanea, Poia seguire °Stage / Workshop con tantissimi insegnanti di fama internazionali quali André De La Roche, Martine & Matt Mattox , Mia Molinari, Steve La Chance, Manolo Casalino. °Seminari intensivi di Teatro/ Teatro-Danza / Jinen Butoh. °Istruttore Les Mills – Sh’Bam  &  Body Jam. ° Istruttore Pilates . °Istruttrice Metodo Pole&Postural di Iliana Ciccarello.

Com’è la tua vita fuori dallo sport.

Direi colma di cose da fare, dove 24 ore a volte non bastano per ricoprire i mille ruoli che ho di mamma, padre, amica, figlia, insegnante, sorella; dove cerco di fare tutto e nel miglior modo possibile. Non so davvero cosa significhi sdraiarmi sul divano a vedere la tv! Anche perché in tutto questo andirivieni tra casa e figlio, sono pure “manager” di me stessa nel mio lavoro di performer; e quindi rispondo a telefono, chiudo spettacoli, realizzo e propongo eventi, costumi, coreografie. Insomma la noia per me è davvero un ricordo lontano!

Sei una sognatrice?

Lo sono sempre stata, sono una sognatrice ribelle, vivo col cuore, penso con l’anima, ma agisco di testa. Sono uno spirito libero, una desaparesidos nel mondo.  Non ho catene che mi fermino ma solo delle profonde e solide radici che mi legano ai miei affetti, quelli veri. Non ho mai smesso di credere nei miei sogni e quando hanno tentato di ostacolarmi, semplicemente ho girato le spalle e sono corsa nella mia” isola che no c’è” dove abita la mia resilienza e la mia forza.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Vedo una donna forte, ribelle, a tratti stanca, ma combattente. Mi analizzo, rifletto sui miei comportamenti, mettendomi in discussione frequentemente. Vedo una donna spigolosa, rigida, a volte severa con se stessa, lunatica e permalosa. Ma poi vedo anche quella bambina spensierata, di cui a volte ne ho nostalgia, ma poi è proprio lei a farmi sentire soddisfatta di tutto quello che ho realizzato fino ad oggi. Sospiro e sorrido a me stessa, fiera.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicinata a questo sport.

Nel 2014, inserirono questo nuovo corso di questa disciplina, a me ancora sconosciuta, la Pole Dance nella sede dove insegnavo danza moderna. Volli provare come allieva, per curiosità. Già dalla rima lezione capii che mi apparteneva, molte cose erano simili alla danza, punte tirate, eleganza, armonia del movimento. L’unica differenza era dover lavorare anche di forza. Un lavoro praticamente nuovo per me e da lì in avanti non ho più smesso. Questa passione diventa anche lavoro sostituendo gradualmente il mio ruolo come insegnante di danza. Decido così, dopo tanta insistenza da parte di una struttura a Pompei, di intraprendere il ruolo da istruttrice di Pole Dance per principianti, seguendo contemporaneamente formazioni ed esami in sede a Firenze, presso la Pole & Postural Academy. Tutt ’oggi continuo i miei allenamenti personali, i miei aggiornamenti con costanza e dedizione, facendo anche numerosissimi eventi, performance.

Hai un motto?

Ho sempre in mente la scena del Film “La ricerca della Felicità” “Hey. Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me. Ok? Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare, se vuoi qualcosa vai li ed inseguila. Punto. “Quindi: “Credi in te stesso !!!”

Quali sono le tue aspirazioni future

Il mio più forte desiderio è sempre stato quello di realizzare qualcosa di mio, mettere un punto fermo, un punto che sia mio e solo mio, una mia dimora, una struttura o scuola o accademia di danza dove poter esprimere liberamente me stessa; dove poter insegnare tutto ciò che nella vita e nelle esperienze ho appreso in termini di conoscenze e “sapere” ma anche di sacrificio, dedizione, passione e amore. Infine desidero almeno una volta nella vita, di partecipare ad una competizione di pole dance cosicché’ si chiuda perfettamente il cerchio della mia vita lavorativa.

Ti senti bella?

Che domanda! allora partendo dal presupposto che per me la bellezza è la giusta armonia ed equilibrio tra corpo e anima e quindi è un qualcosa che abita in noi, quindi la bellezza non è altro che il contenuto che dà forma e linea al “contenitore-luogo” in cui abita, ovvero il corpo. Quindi se mi sento bella? sì perché ogni mio lavoro inizia dalla percezione della mia anima del mio respiro che rigenera continuamente il mio corpo, la mia forza.

Cosa significa per te essere bella.

Per me la bellezza è una perla che abita in noi e che con la sua luce risplende e illumina il nostro corpo. Ma l’intensità della luce siamo noi a stabilirla, tramite i valori, l amore che nutriamo per noi stessi, il rispetto per se stessi e per gli altri.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto.

Ho avuto alti e bassi nella mia vita, con crolli e rinascite.  Ma oggi ho una maggiore consapevolezza e forza   che mi tiene in piedi. E ciò grazie a mio figlio, che rappresenta il mio faro nel mio porto sicuro; a cui devo molto, perché grazie a lui e alla mia famiglia, i “non ci riesco”, “non sono in grado”. ecc.. Sono ormai ricordi lontani che vivono, a volte, nella bambina capricciosa che pero faccio ormai danzare.  Perché la musica è e sarà sempre “colonna sonora” del mio respiro, del mio vivere, del mio esistere.

Quali sono le ragioni per cui una donna debba avvicinarsi alla pole dance.

La Pole Dance è un’arte, uno sport che unisce danza ed acrobatica, molto intenso e soprattutto completo. Il desiderio di ogni donna è quello di avere un corpo tonico, sentirsi costantemente bella ed attraente, quindi la Pole non fa altro che soddisfare queste esigenze, lavorando sul potenziamento, sulla sensualità, sulla coordinazione. Lavori praticamente tutto il corpo senza sforzi estremi. E’ una disciplina che spinge a fare di più, giorno dopo giorno. Diventa una sfida personale, poi è divertente, ti risulterà impossibile inizialmente salire ma poi volteggiare in aria darà una certa soddisfazione, e ti farà sentire vittoriosa.

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici.

Già dai primi mesi il lavoro della Pole Dance farà notare le sue evoluzioni. Rafforza e potenzia tutta la parte superiore del corpo, spalle, schiena, braccia e la parte inferiore addome, gambe e glutei. E’ un lavoro praticamente isometrico, che aiuta a sviluppare forza, flessibilità, migliora la postura, la coordinazione, l’equilibrio.

E’ necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra.

Ma dipende dagli obbiettivi. Ogni persona ha delle motivazioni diverse, c’è chi viene per svago, per divertirsi, chi invece per crescere atleticamente mirando a competizioni, performance. Nel primo caso non è necessario, perché basta anche solo il corso di pole dance stesso. Nel secondo caso, invece, c’è bisogno di integrare più lavoro in base alle carenze fisiche o punti di forza; per la resistenza un lavoro più cardio quindi la corsa sicuramente aiuta; un lavoro di stretching intensivo/ estremo se si hanno carenze di flessibilità. Un lavoro funzionale quindi, è un ottimo metodo per lavorare resistenza, potenza ed esplosività. Ovviamente tutto questo accompagnato da una forte forza di volontà, impegno e determinazione.

Un consiglio a chi vuole iniziare.

La Pole Dance è un’iniezione di AUTOSTIMA. Bisogna iniziare e basta, chi per un motivo chi per un altro perché essa è capace di travolgervi totalmente fino ad arrivare a comprare su Internet un palo da installare a casa! Che ahimè, per motivi di altezza a casa mia, io non ho mai potuto comprare. Quindi cosa aspettate a provare, vi farà sentire vivi, determinati e forti.

Le foto sono di Gianni Russo 

1 17 18 19
Go to Top