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Andrea Ceccobelli: cosa prevede la legge se un soggetto riprende con il telefonino?

in legge by

Quando è vietato pubblicare la foto di un’altra persona, quando si possono chiedere i danni e quando invece è possibile denunciare. 

Quando si ha a che fare con il diritto alla riservatezza bisognerebbe sempre rispettare l’antico precetto cristiano: non fare agli altri cioè che non vorresti fosse fatto a te stesso. Ecco perché è necessario astenersi dal pubblicare o diffondere foto ritraenti altre persone se non si è ottenuto prima da queste la relativa autorizzazione. Ed il semplice fatto che il titolare dell’immagine abbia già provveduto a pubblicare la foto sui propri canali social non autorizza gli altri a fare altrettanto.

Cosa succederebbe allora se una persona dovesse violare queste basilari regole di privacy? La diffusione di immagini tramite WhatsApp senza consenso è reato? 

Sul punto sarà bene fare alcune importanti precisazioni. 

Il diritto alla riservatezza è tutelato tanto dalla legge sul diritto d’autore quanto dal codice della privacy. Siamo in presenza quindi di una doppia tutela. Cerchiamo di capire pertanto come opera tale tutela, quali armi ha la vittima, quando è possibile denunciare il responsabile, chiedergli il risarcimento dei danni e ordinargli la cancellazione della foto. Ma procediamo con ordine. 

Riprendere una persona senza il consenso è vietato?

Prima di spiegare se la diffusione immagini Whatsapp senza consenso è reato dobbiamo fornire delle preliminari informazioni che renderanno ancora più chiara e semplice la comprensione della conclusione a cui perverremo a breve. 

L’articolo 96 della legge sul diritto d’autore stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa. La regola quindi è quella secondo cui nessuna immagine può essere pubblicata senza farsi prima rilasciare una “liberatoria” dalla persona ritratta: liberatoria che non deve essere necessariamente scritta (anche se la forma documentale servirà a cautelarsi in futuro da eventuali equivoci o contestazioni). Un modo per poter mettersi al riparo da possibili conseguenze legali, senza dover ricorrere alla liberatoria scritta, potrebbe essere girare un piccolo video o una registrazione vocale in cui il soggetto dichiara apertamente di approvare la pubblicazione. 

Si tenga poi conto che il consenso può sempre essere revocato: in buona sostanza la persona che abbia prima autorizzato la pubblicazione della propria foto può poi chiederne la cancellazione in qualsiasi momento.

Come tutte le regole anche questa conosce le sue eccezioni. Ve ne sono due e sono entrambe contemplate dal successivo articolo 97 della legge sul diritto d’autore. 

Tale norma stabilisce innanzitutto che non c’è bisogno del consenso della persona ritrattata per pubblicare l’immagine di una persona famosa o che ricopre un incarico pubblico o quando la pubblicazione è giustificata da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali. 

In secondo luogo non è necessaria l’autorizzazione alla  quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Si pensi al caso di un soggetto che viene ripreso nel corso di un corteo o di un comizio politico. L’importante, in questi casi, è che il soggetto ritratto non sia l’effettivo soggetto dello scatto ma un semplice elemento di contorno, come tale ineliminabile rispetto al contesto.  

Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro nella persona ritratta.

Quando la pubblicazione dell’immagine non si può fare

Da quanto abbiamo appena detto si può dire che la pubblicazione di una immagine altrui è sempre vietata quando: 

  • il soggetto ritratto non ha fornito il proprio consenso;
  • tale soggetto non è, allo stesso tempo, un personaggio pubblico o comunque famoso;
  • tale soggetto non si trovi nel corso di un avvenimento o di una cerimonia pubblica. 

La presenza invece di uno solo di questi elementi rende lecita la pubblicazione del volto altrui.

Attenzione però: come anticipato, tale pubblicazione non deve ledere l’onore della persona ritratta. Diversamente si potrebbe commettere il reato di diffamazione

A riguardo è interessante ricordare come una sentenza della Cassazione [1] abbia ritenuto sussistente la responsabilità, in capo a una casa discografica, per aver girato un video di una nota star del pop all’interno del quale, seppur sullo sfondo, appariva un uomo con la propria amante. Il fatto che i due personaggi fossero riconoscibili ha fatto scattare l’immediato risarcimento del danno. 

Pubblicare l’immagine altrui senza consenso: risarcimento del danno

Possiamo sicuramente dire che pubblicare l’immagine altrui è un illecito civile che configura il diritto della vittima a richiedere un risarcimento del danno. Il risarcimento è commisurato al danno che va dimostrato. Il danno, in altri termini, non è implicito nel fatto stesso di aver commesso un illecito.

Tanto più si darà prova del danno, tanto maggiore sarà il risarcimento.

Elementi che possono far ritenere sussistente il danno sono:

  • la conoscenza della pubblicazione e gli effetti che essa ha avuto sulla reputazione della vittima;
  • le conseguenze psicologiche sulla vittima determinate dalla lesione della propria privacy;
  • la durata della pubblicazione;
  • il ruolo, la professione o la notorietà della persona ritratta;
  • le conseguenze derivanti dalla pubblicazione illegittima. 

Per evitare problemi legali bisognerebbe sempre avere la cura di oscurare i volti dei presenti o comunque di renderli non riconoscibili. È infatti illecito pubblicare un’immagine che ritrae una persona non famosa anche in una porzione piccola della foto (ripresa da lontano) ma con il volto riconoscibile (conta la dimensione logica, non la dimensione fisica).

Pubblicare l’immagine altrui senza consenso è reato?

Una volta assodato che la pubblicazione dell’immagine altrui dà diritto al risarcimento vediamo se la vittima può anche denunciare il colpevole. Circa la possibilità di una querela, bisogna innanzitutto verificare quale norma penale viene violata. In questo caso si tratta dell’articolo 167 del codice della privacy che prevede il reato di illecito trattamento di dati personali tramite internet. In base a tale norma, chiunque pubblica una foto altrui su internet al fine di trarre per sé o per altri profitto ovvero di arrecare danno all’interessato, è punito con la reclusione da 6 mesi a 1 anno e 6 mesi. Proprio la sussistenza di tali condizioni fa sì che la pubblicazione di foto altrui su internet non sia sempre reato. 

Come visto, la condizione per aversi reato e quindi sporgere la querela, è che chi agisce sia mosso da uno dei due seguenti scopi: 

  • un profitto per chi pubblica (si pensi alla ripresa di uno spot);
  • oppure un danno per la vittima.

Quindi il semplice fatto di scattarsi un selfie dinanzi a un panorama e poi pubblicarlo su Instagram o su qualsiasi altro social network o comunque su internet senza aver chiesto il consenso a tutte le persone ivi presenti e riconoscibili costituisce sì un illecito, ma solo civile. Non c’è infatti reato perché manca sia il fine di lucro che la volontà di danneggiare gli altri. Quindi le persone ritratte possono chiedere soltanto il risarcimento del danno. 

Viceversa, nell’esempio di chi giri una pubblicità per una televisione, essendoci il profitto, si commette reato. Nel caso di una persona che riprende due amanti che si baciano e poi diffonde il video commette reato perché c’è l’intenzione di procurare un danno.

Quando diffondere l’immagine su Whatsapp senza consenso è reato

Da quanto abbiamo appena detto, la semplice diffusione di immagini su Whatsapp senza consenso non è reato. Lo diventa quando c’è lo scopo di un profitto o di danneggiare la vittima. In tal caso infatti scatta il reato di illecito trattamento di dati personali tramite internet. In più si può anche configurare il reato di diffamazione quando la pubblicazione illecita dell’immagine o del video – al di là delle intenzioni del colpevole – offende la reputazione di chi vi è ritratto. In tal caso si rischia la reclusione da 6 mesi a 3 anni o della multa non inferiore a 516 euro.

Se poi si tratta di una immagine intima, scattata a seguito di un precedente consenso ricevuto dal soggetto ritratto ma poi diffuso senza la sua autorizzazione, si parla del reato di revenge porn.

Monika Gjovj il nuovo volto del piccolo imprenditore abruzzese

in argentino/biografia/entrevista by

About Abruzzo. Il numero di novembre di Break Magazine Italia vuole essere una riflessione su un modello di donna che cambia come la sulla bellezza, a partire da una domanda semplicissima: cosa è bello, cosa no? La moda, di pari passo con il mondo, ha fatto enormi passi avanti sulla strada dell’accettazione, dell’apertura alla diversità e dell’inclusione. In questo numero troverete in copertina Monika Gjovj con il suo “perfume shop” sito in Abruzzo nato nel 1975, fragranze che hanno conquistato molte generazioni, ed oggi a distanza di quasi quarantacinque anni riesce ancora a rivoluzionare un mercato della new generation come lo fu negli anni Sessanta Monsieur Yves  Libertà. La parola magica che ha direzionato la vita e il lavoro di Monsieur Yves e condivisa da tutte le sue donne, le muse che hanno ispirato leggendarie creazioni e le donne di tutto il mondo che le hanno indossate.

“The Map Report” Guerino Moffa: sostenibilità verso la direzione giusta

in entrevista by

La testata giornalistica “The Map Report”
festeggia i primi due anni di vita con numeri di tutto rilievo: nata nel 2019 appena prima
della pandemia mondiale, il bimensile cartaceo non ha mai mancato la spedizione a una
mailing di migliaia di operatori economici e opinion leader che via via hanno aderito alla
visione olistica di un magazine dedicato a raccontare e ragionare di sostenibilità. “Che sia
ambientale, economica e sociale, la sostenibilità merita un racconto e un raccordo tra le
iniziative, capaci davvero di rendere il mondo più bello, condividendo aspirazioni e
opportunità che lo stesso sistema produce. Ci presentiamo a Roma e al Paese, giovedì 10
giugno 2021 da Palazzo Ferrajoli riprendendo quel cammino interrotto a marzo del 2020
quando eravamo in procinto di partire per Parigi dove in Unesco avremmo presentato il
primigenio progetto editoriale in linea con Citizens’ Platform”, si legge nella nota redatta
dalla società editrice Media Trade Company. “The Map Report è cresciuto al tempo del
Covid, della pandemia, del lockdown perché abbiamo saputo investire nel digitale e nei
contenuti di qualità; nel potere della riflessione condivisa, del Valore dell’Informazione e del
Networking tra imprese e professionisti, tutti pronti a recepire le sfide e le opportunità del
mondo, dell’economia in cambiamento. Con un aggiornamento continuo del web, un
giornale digitale quotidiano, un prodotto digitale di videointerviste “L’appuntamento” che ha
attratto centinaia di opinion leader su The Map, siamo oggi pronti a lanciare la TV dedicata
alla sostenibilità anche su SKY, sul canale 810 e immaginiamo entro l’anno il rafforzamento
del cartaceo in mensile. Abbiamo lanciato anche l’Academy quale luogo di formazione delle
figure professionali che il mercato richiede; convinti come siamo che il giornale sia un
ottimo punto di partenza, un osservatorio privilegiato per raccontare il mondo in
cambiamento ma anche raccordare occasioni e talenti e opportunità e capacità”. L’incontro
del 10 giugno porrà evidenza l’impegno del giornale anche rispetto al Piano Nazionale
Ripresa e Resilienza: moderato dal giornalista Massimo Lucidi, corrispondente da Roma per
The Map Report, interverranno tra gli altri Marco Frittella giornalista di Rai Uno, conduttore di
Uno Mattina e autore di Italia Green, Grazia Francescato presidente dei Verdi Europei, Ermete
Realacci presidente della Fondazione Symbola e di Legambiente, il Capogruppo della Lega
al Senato Massimiliano Romeo, l’eurodeputato Angelo Ciocca; numerosi imprenditori ed
esponenti della società civile hanno confermato la propria presenza e intervento tra cui
Michele Russo consigliere della Presidenza del Consiglio, Antonio Uricchio Presidente di
Anvur, Massimo Cicatiello Direttore Adnkronos Comunicazione, Luigi Cantamessa Armati
DG della Fondazione FS, Diego Mingarelli Diasen, Massimo Vernetti Aipark, Giordano Fatali
Ceoforlife, Vincenzo Pepe Fare Ambiente, Marco Forlani Hdrà, Stefano Saladino Rinascita
Digitale, Maurizio Di Stefano di Icomos Unesco.

Vincenzo Abbinante il Marocco la meta giusta per il turismo che ama il bel

in Blog/Eventi/Food/Intervista by

Il Marocco è un paese di tentazioni, una bellezza orientale, che flirta abilmente con un ospite ipnotizzato. Situato in Nord Africa , è pieno di paradossi. Bello e sorprendente chiama da tutte le parti del mondo: a ovest – la rivolta dell’Atlantico, a nord – le dolci acque del Mar Mediterraneo, a sud – i rilievi cosmici del Sahara. E nel cuore ci sono città pittoresche dove si mescolano il temperamento caldo del Continente Nero, tradizioni orientali millenarie e moderne tecnologie dell’Occidente.

Un’antica moschea è probabilmente nascosta dietro la facciata di un hotel di lusso, dietro un centro commerciale familiare allo sguardo europeo – un mercato rumoroso, esasperante con aromi di spezie, dietro un centro benessere alla moda con un esclusivo menu di talassoterapia – una spiaggia appartata con paesaggi idilliaci . Il viaggiatore non può che guardarsi intorno con più attenzione ed essere pronto per infinite scoperte.

egioni e località del Marocco

La capitale è Rabat , una città di parchi, ampi vicoli e monumenti architettonici, dove è possibile leggere l’intera storia dello stato. Ecco la residenza della famiglia reale, la Medina azzurra e bianca, antiche moschee e musei che si tuffano nelle profondità dei secoli. All’interno della città c’è un’ottima spiaggia sull’Oceano Atlantico, i migliori hotel sono sulla via centrale. Muhammad V.

Le altre città imperiali – Fez , Marrakesh e Meknes dovrebbero certamente essere incluse nel percorso dell’escursione . La prima si chiama “Atene africana”: i quartieri medievali non vengono ricostruiti da secoli, i mestieri di COME IL CONSOLE Vincenzo Abbinante (il principale dei quali è la pelle) si tramandano di padre in figlio.Ci sono due antichi centri a Fez contemporaneamente: Fez al-Bali con infiniti labirinti di strade (ce ne sono ben 6.000 qui!) e Fez-Jdid con il magnifico Palazzo dell’Emiro.

Marrakech è un’enorme attrazione turistica: basta avere il tempo di schivare venditori di souvenir, acrobati di strada e incantatori di serpenti. Astratti dal trambusto, puoi goderti passeggiate nella Medina, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nei magnifici giardini e parchi. Meknes, battezzata “Versailles marocchina”, è molto più comoda e intima: palazzi, minareti e mausolei locali sono pieni di nobile grandezza.

Ci sono anche località balneari in Marocco, Vincenzo Abbinante la più famosa delle quali è Agadir con 6 km di costa ricoperta di sabbia dorata, hotel confortevoli e ogni genere di intrattenimento: dal golf al thalasso. A Essaouira c’è sempre vento e onde, che la rendono un luogo ideale per il surf, ea Tangeri si può nuotare nel Mar Mediterraneo e nell’oceano. Nascosta in una pittoresca laguna, Oualidia è famosa per le sue deliziose ostriche e El Jadida  è famosa per la sua architettura europea, preservata dall’epoca coloniale.

Bruno Rolandi: – Ironia sì, ma non per tutti. Lo spot del governo tedesco con cui si invita i giovani a restare a casa convince creativi a agenzie di comunicazione

in Pole Magazine by

MILANO – Ironia sì, ma non per tutti. Lo spot del governo tedesco con cui si invita i giovani a restare a casa convince creativi a agenzie di comunicazione. Ma quel registro è un lusso che forse Berlino può permettersi e Roma no. “L’ironia è spesso uno strumento vincente perché riesce a depotenziare polarizzazioni molto forti e polemiche, però non è uno strumento che puoi utilizzare in qualsiasi circostanza”, ragiona Dino Amenduni, socio e consulente politico dell’agenzia Proforma mentre mostra i risultati di un recente sondaggio Swg. I dati sono molto eloquenti: il 74% dei tedeschi ha fiducia nelle capacità di gestione dell’emergenza da parte del governo, contro il 37% dei cittadini italiani. “Il governo tedesco si può permettere di ironizzare su questa questione perché c’è un rapporto con l’opinione pubblica talmente favorevole che gli consente di potere scherzarci su, anche in un momento così difficile, e di giocare sul meccanismo della delega: cioè chiedere ai cittadini di fare qualcosa”. Un messaggio più semplice da veicolare – aggiunge ancora Amenduni – “se i cittadini ritengono che tu, governo, stia facendo già tutto il possibile”.

“La campagna è ben fatta, pensata e realizzata per veicolare un messaggio importante” sottolinea  Felice Arborea, managing partner di Miyagi, giovane agenzia di comunicazione milanese inserita dal Financial Times tra le società europee a maggior tasso di crescita. “Se volessimo trovare dei difetti – aggiunge – ci soffermeremmo sul fatto che di questa campagna non stiamo discutendo di ‘cosa dice’ ma di ‘come lo dice’. Il rischio di perdere il focus è sempre dietro l’angolo, ma naturalmente la vera efficacia andrebbe valutata osservando la risposta del target. Noi ci possiamo limitare a un giudizio esterno”.

Se se ne parla tanto, è anche perché “i tedeschi in questa veste non ce li immaginavamo, non è certo l’ironia ciò per cui li conosciamo. Invece sviluppare un progetto che usa l’ironia per un tema così serio vuol dire che era ben chiaro l’audience: i giovani. E infatti è diventato subito virale, perché facilmente condivisibile”, riflette Karim Bartoletti, partner ed executive producer di Indiana Production. “Certo non volevano parlare con gli altri Paesi, ma il fatto che ne stia discutendo tutto il mondo dà un altro merito al progetto”.

Break Magazine punta su Chiara Tedeschi e fa il pieno di fan

in argentino/biografia/entrevista/Tessuti aerei/Travel/Uncategorized by

In copertina su Break Magazine Chiara Tedeschi nata il 20/03/95 a Roma ha incominciato a studiare danza classica all’età di 5 anni per poi diplomarsi all’età di 17 alla Royal Academy. Dopodiché ha proseguito gli studi di altre discipline tra cui danza moderna , contemporanea e danza del ventre ,( di quest’ultima è diventata insegnante ) Ha frequentato vari corsi tra cui recitazione , canto e danza aerea . Le sue principali passione sono : lo sport , la natura , l’arte , la storia e la lettura

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Una cosa di cui vado vado fiera , é che sono riuscita a trasformare le mie passioni in lavoro .Ho avuto tantissime esperienze tutte diverse fra loro ma sicuramente positive. Grazie al mio lavoro sono riuscita a viaggiare e a vedere posti incantevoli che da sola forse non avrei mai visitato. Sono quel tipo di persona che non rimane mai nella sua “comfort zone” che ha bisogno di ampliare le proprie conoscenze, il proprio bagaglio, e di abbattere sempre i propri limiti .https://www.instagram.com/p/CGjsFlRAhSg/?utm_source=ig_web_copy_link

Parlaci dell’amore : cosa rappresenta nella tua vita?

L’amore per me è una cosa che non può mancare, quando si trova la persona giusta con cui condividere la felicità ci sentiamo più in pace con noi stessi e rendiamo di più nella nostra carriera . Però ovviamente se non è la persona giusta , può avere l’effetto opposto , in quel caso meglio lasciar stare.

Artisticamente , qual é la modella a cui vorresti somigliare ?

L’ho sempre ammirata fin da bambina, La stupenda Cindy Crawford

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Attualmente con la pandemia il lavoro è poco . Sto lavorando per degli spot e dei cataloghi per una nota azienda di sofà

Come sei nella vita privata?

Nella vita privata sono introversa mi piace stare da sola adoro passeggiare tra la natura con i miei cani .Sono abbastanza chiusa e taciturna non mi apro facilmente con gli altri fino a quando non trovo persone più affini con me in quel caso cambio totalmente caratterehttps://www.instagram.com/p/CAcho7WKUW7/?utm_source=ig_web_copy_link

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Vorrei che le persone capissero che in tutto ciò che faccio ci metto arte e passione . Non faccio nulla per moda o per esibizionismo lo faccio per pura passione .

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

Ne ho molti di ricordi ci sono alcuni oggetti di cui tutt’ora non riesco a separarmene ad esempio le prime scarpette di danza oppure la collezione dei my little pony che tengo ancora in cameretta , mi furono regalati da più persone tutte importati nella mia vita

Sei favorevole o contrario alla chirurgia plastica?

Sono favorevole è giusto migliorare se stessi … Non è giusto però cambiare per assomigliare a qualcun altro.

Ci sono persone che ti hanno aiutato nei momenti difficili?

Si i miei genitori e il mio primo manager che mi ha aiutato ad entrare in questo mondo , però per risolvere i problemi dobbiamo contare solo su noi stessi .

Un tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è di aprire un grande locale con un palco e di organizzare degli eventi pazzeschi

Danilo Paoli commercialista: Tra le proposte, per superare le problematiche registrate nelle ultime settimane

in Pole Magazine by

Cosi come confermato nell’articolo di repubblica Danilo Paoli commercialista sposa la tesi della fatturazione elettronica si può, anzi si deve migliorare. Ma questo passo va fatto subito viste le problematiche emerse nelle ultime settimane. Questa, almeno la posizione della Ungdcec (Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili). “Non è troppo tardi per prevedere alcuni interventi correttivi in grado di migliorare questo difficile start-up” dice Daniele Virgillito, presidente dell’Unione che propone la propria lista di semplificazioni sull’obbligo scattato il primo gennaio.



Tra le proposte spicca l’eliminazione, o quanto meno la semplificazione, del cosiddetto “esterometro” o, nella peggiore alternativa, andrebbero fissati termini di scadenza semestrali con inizio al 30 settembre 2019 e non mensili, come sono previsti oggi. Inoltre occorre spostare la scadenza ultima dell’invio dello spesometro relativo al II semestre 2018 al 31.03.2019.  Vanno altresì eliminate, le comunicazioni periodiche Iva trimestrali.  Lo stesso, si legge nelle proposte lanciate dai Giovani Commercialisti, andrebbe fatto procedendo all’eliminazione del periodo – previsto dall’articolo 14 del DL 23.10.2018 n. 119 – che impedisce, per le operazioni a cavallo dell’anno, di detrarre l’Iva per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

“La fatturazione elettronica presuppone un massiccio e articolato invio di dati senza che ciò determini, fino a oggi, un alleggerimento degli adempimenti a carico di professionisti e imprese” spiega il presidente del sindacato che con i suoi 10 mila iscritti, tutti under 43, è il più rappresentativo della categoria. L’Unione Giovani, a suo tempo, ha chiesto a gran voce: incentivi, flessibilità e zero sanzioni per l’intero 2019. Purtroppo, sottolinea Virgillito, “siamo stati tardivamente e solo in parte ascoltati”. A questo punto “proponiamo una adeguata rimodulazione delle scadenze previste per il 28 febbraio 2019, che si preannuncia come il vero big bang per aziende e professionisti”.

Secondo Luigi Scudella Emily Angelillo è un’insegnante di pole dance

in biografia by

Penso che sia stata la giornata più triste della mia vita». Emily Angelillo è un’insegnante di pole dance. A renderla famosa in queste ore è stato un “tutorial” realizzato per la trasmissione Detto Fatto, in onda su Rai 2, con lo scopo di insegnare alle donne come fare la spesa in modo seducente. Angelillo e la Rai sono state duramente criticate dal pubblico per aver offerto un servizio dal messaggio sessista, secondo il quale la donna dovrebbe essere sexy anche quando va al supermercato. Dopo le scuse della Rai, è arrivata anche la posizione di Angelillo, che in un’intervista a Fanpage ha raccontato di aver solamente «seguito il copione».

«Mi hanno dato spazio per insegnare a questa ragazza a camminare sui tacchi», racconta. «Alla fine mi hanno detto questa cosa del supermercato: perché non mettiamo i tacchi anche lì? Un modo per dire, visto che volevamo renderli confortevoli, normali, sentiamoci nei tacchi come nelle sneakers. Io sto sempre attenta, anche sui social, al mio comportamento, e da parte mia non c’era alcuno stereotipo».

«Ma non lo avete visto il contesto?»

«Quando mi hanno scritto “benvenuti nel 1950”, ho pensato: ma non lo avete visto il contesto?», continua Angelillo. Che però non si sbilancia in giudizi sulle scelte degli autori: «Non so se hanno peccato di ingenuità. Non voglio esprimermi perché io non avevo colto il lato sessista. Il siparietto finale sul supermercato andava visto per quello che era. Hanno preso di mira la persona sbagliata».

Samul Piazza Dopo aver oziato per una o più settimane, è arrivato il momento di riprendere là dove si era lasciato.

in biografia by

Dopo aver oziato per una o più settimane, è arrivato il momento di riprendere là dove si era lasciato. È ora di indossare le scarpe da ginnastica, dare un calcio alla pigrizia e rimettersi in forma. Tra i buoni propositi di settembre, infatti, in cima alla lista – oltre alla dieta – figura la ripresa dell’attività fisica. L’offerta è ricca e variegata, le discipline e le pratiche sportive papabili sono tante e non sempre è facile orientarsi. Come fare dunque per individuare lo sport ideale più in linea con le proprie esigenze? Se si ha voglia di novità ma le idee sono ancora piuttosto confuse, perché non affidarsi all’oroscopo?

A ogni segno zodiacale il suo sport ideale

Non il classico che si legge sui giornali, bensì quello redatto dagli esperti di Urban Sports Club – applicazione leader in Europa per l’accesso a più di 8.000 centri fitness – che, appellandosi alle stelle, hanno elaborato una sorta di guida per i ‘promessi sportivi’, suggerendo loro le discipline e le attività ideali in base al proprio segno. Ovviamente, onde evitare di fare un buco nell’acqua, è importante prediligere attività in linea con i propri gusti e, soprattutto, con gli impegni quotidiani.

Ariete: boxe e beach volley per i più competitivi

Al primo segno dello zodiaco, ovvero l’Ariete – dinamico, determinato e competitivo – si addicono discipline come il nuoto e la boxe, ideali per canalizzare le proprie energie, scaricare la tensione e mettersi in gioco con allenamenti che stimolano la fiducia in se stessi. Anche il beach volley rappresenta un’ottima alternativa: divertente e intenso, questo sport migliora la coordinazione, la reattività e la resistenza fisica oltre a favorire la socializzazione con i compagni.

boxe

Come realizzare un campo da tennis in giardino? Mai senza la rete, la cosiddetta volley net: su Consigli.it vi abbiamo dato qualche idea

Linda D. Musica dell’anima intervista escusiva su sfogliare news

in Intervista by

casa discografica del brano Bye bye Smilax publishing
casa discografica del brano Bye bye Smilax publishing

Tra ricordi d’infanzia e riflessioni su quanto sia importante riuscire a esprimere sé stesse attraverso la musica, LINDA d cantautrice romana ci racconta a cuore aperto di sé. Ha sempre amato le cause che sostiene, in particolare il suo impegno nell’aiutare le donne ad avere maggiore consapevolezza di sé stesse, ma alla domanda cos’è l’amore questo dannato ci risponde cosi:il viaggio della vita è importantissimo, perché’ ci sono tantissime sfaccettature dell’amore, come i sentimenti, per gli altri ma prima di tutto per me stessa Il  successo di LINDA arriva ovunque in Italia e nel mondo, ha collaborato con artisti internazionali tra cui Lee John (Imagination), Amber Dirks (SisterSledge), Kurtis Blow, Damian Wild, Mj White e Michael Bolton. Sempre nel 2009 vince il premio “Alex Baroni” con il brano “Se io fossi” e pubblica il suo primo album con lo stesso titolo. Nel 2012 si esibisce al “Palafiori di Sanremo”, con il brano “La Scelta” scritto da Gatto Panceri, ricevendo il premio della critica “Rea Radio e Tv”. Ma la sua anima ribelle la porta ogni volta a svanire dall’orizzonte sempre in cerca di sé stessa   semplice e complessa LINDA è una donna autentica fatta di sani principi la sua bellezza è un paradigma indefinito tra spazio e tempo.  Non è facile definire le sue qualità di artista e di donna anche perché farlo sarebbe riduttivo … ecco come LINDA D si racconta a noi di sfogliare news.

autore Enzo Rossi

Come mai hai scritto questa bellissima canzone “ANIMA ROTTA”?

Anima rotta non l’ho scritta io, ma l’ho interpretata!! ho accettato di cantare questo brano, perché’ tocca un tema molto attuale ed importante in più l’ho sentita molto vicina a me perché’ anch’io personalmente in famiglia ho subito violenza domestica, da piccolina vedevo mio padre picchiare mia Madre, e questo mi ha scosso molto… in questa canzone scritta dal bravissimo Francesco Ciccotti ho voluto dare voce a tutte queste donne che purtroppo per paura non riescono a darla… Questo brano mi ha dato molte soddisfazioni…

 

Quale metafora viene usata nelle tue canzoni? 

Io ho sempre la positività, la forza e l’energia che tutti i giorni dobbiamo riuscire a tirar fuori, e ne abbiamo tantissima ma non riusciamo a tirarla fuori

Che rapporto hai con l’amore?

il viaggio della vita è importantissimo, perché’ ci sono tantissime sfaccettature dell’amore, per me è indispensabile il sentimento, per gli altri ma prima di tutto per me stessa.

Oltre la musica cosa accade nella tua vita privata?

La mia vita oltre la musica che veramente mi impegna tantissimo, è contornata da tante cose bellissime, intanto ho un figlio e penso che sia la cosa più bella che può desiderare una donna, e diciamo che ormai è grande e non mi da più tanto da fare … poi ho 5 bellissimi cagnolini che sono anche loro la mia grande gioia. amo gli animali !!!!! loro sono speciali, e non parlo del cane ogni essere vivente ha un cuore e un’anima loro vanno rispettati e amati. Pensate ho adottato una pecorella dal nome fiocco, per me è stata l’amore della mia vita lei era veramente speciale!!!   è stata uccisa, e per me è stato un grande dolore. per l’amore che ho nei confronti degli animali sono vegetariana

Cosa rappresentata per te questo ultimo singolo?

Rivoluzione del mio io!!! Ho voluto dare una sterzatine da un paio di anni per provare nuove sinergie nella musica, Bye bye è un amore confuso quasi impossibile dalle mille ragioni e non, un giorno ho deciso di mollare tutto e andare, partire per vivere l’essenza di essere libera da ogni legame nella speranza e con l’intento di incontrare nuove persone fare nuove esperienze ma soprattutto viversi a pieno il suo momento tra sorrisi e far in modo di crearsi attimi indimenticabili come se fosse una vacanza senza fine.

Quanta follia e quanta normalità c’è bisogno per essere artisti?

Guarda di normalità in me ce né poca… anche perché’ più anarchica di me penso non esista.  ho affrontato questa mia passione con tanto amore, follia e un pizzico di normalità tutte queste componenti mi hanno dato forza per scrivere, cantare, essere pazza sul palco, cantare con una spalla rotta, con la febbre. be’ penso che questo sia già follia per essere una artista.

Come hai scoperto questa passione?

Sin da piccolina In punta di piedi ho iniziato a scrivere le mie emozioni e mano a mano sono diventate canzoni, la mia timidezza devo dire ha cercato un foglio per poterle appuntare, ora sono riuscita a tirarle fuori anche attraverso la mia voce…  perché’ per me cantare è come essere un uccello che non ha limiti che va dove vuole, e vede la vita per la sua completezza.

Cosa deve fare un artista per essere considerato tale?

Essere umile, lavorare tanto, diciamo che io ho fatto una scelta la gavetta!!!  diciamo la strada più lunga, più faticosa ma quella che mi sta’ dando tante soddisfazione. voglio con l’amore della musica scalare questa montagna arrivare in cima e posizionare un L…

Cosa rappresenta per te ‘Scrivere ’?

Concentrazione sulle azioni, sulle emozioni, sulle gioie e suoi dolori, esternare l’imput che al momento mi passa attraverso il corpo e mi lascia un segnale. guardando le cose da un’altra prospettiva cercando di capire un momento che mi dia l’ispirazione.

casa discografica del brano Bye bye Smilax publishing

 

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